• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
mercoledì, 28 Gennaio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Da paesaggio industriale a paesaggio metafisico: le fotografie di Andrea Morucchio come opere di De Chirico

Andrea Morucchio in mostra a Venezia con "L’estetica del tempo sospeso", un viaggio dentro il paesaggio metafisico del grande complesso industriale di Porto Marghera.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
29 Gennaio 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio

Venezia

Dal 20 gennaio al 30 marzo 2024

Porto Marghera vista come un’opera di De Chirico. Un paesaggio straniante, desolato, quasi psicanalitico. Andrea Morucchio, nato a Venezia da generazioni e generazioni di veneziani, scova nello scenario industriale di Porto Marghera la sua riscoperta del concetto di “paesaggio” e ne trae spunto per il progetto L’estetica del tempo sospeso, iniziato nel 2009 e concluso nel 2019, ora in mostra nella sua terra natia, da _docks_ cantieri cucchini, fino al 30 marzo. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’autore per scoprire meglio il suo progetto.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
banner Antigravity A1

L’estetica del tempo sospeso è un tuo racconto fotografico su Porto Marghera. Qual è il tuo coinvolgimento con la storia del luogo?

Io sono nato a Venezia, una città circondata e opulenta di storia, cultura e tradizioni. Per antitesi, lo spazio industriale, semi-dismesso, desolato, di Porto Marghera, visivamente, per me è stato molto stimolante, proprio perché diverso rispetto a quello lagunare. In un certo senso, con Porto Marghera ho messo in discussione il mio modo di intendere il paesaggio, elaborando una serie di immagini che possono essere intese come “fotografia industriale”, ma che io sento più vicine al linguaggio dell’arte contemporanea.

La tua però non vuole essere una documentazione di Porto Marghera, ma un’interpretazione…

Negli anni Novanta lavoravo con il reportage, ma con un occhio sempre teso al senso estetico della composizione. Consapevole di ciò, in seguito, ho completamente abbracciato un approccio alla fotografia in senso più interpretativo e autoriale. Questo mio rinnovato pensiero l’ho incanalato in una specifica ricerca visiva, quella sul paesaggio, sul paesaggio industriale, architettonico e anche su quello partorito dalla natura. Anzi, forse è stato proprio il paesaggio veneziano a darmi l’impulso per cambiare la mia prospettiva, compreso lo scenario di Porto Marghera.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio

Qual era il paesaggio che cercavi a Porto Marghera mentre producevi le immagini de L’estetica del tempo sospeso?

Indubbiamente un paesaggio metafisico. A Porto Marghera ho cercato, nelle inquadrature, una composizione di elementi architettonici e di ambiente circostante che potesse far emergere l’essenza e lo spirito di questo specifico paesaggio industriale. Una ricerca che potrei definire “pittorica” in cui la combinazione pur minima di ombre, riflessi, ciminiere, capannoni, colline di ferro arrugginito restituiscono un paesaggio metafisico che in realtà è solo una percezione di paesaggio.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
ponte di porto marghera
banner Antigravity A1

Che cosa simboleggia il titolo del progetto e della mostra, L’estetica del tempo sospeso?

Come ha scritto Stefano Cecchetto in Morucchio tra Vero e Verosimile: “C’è un tempo sospeso nelle fotografie di Andrea Morucchio, un tempo immobile che determina una condizione di passaggio, come se il luogo si staccasse per una frazione di secondo dalla realtà che lo ospita, per trasferirsi dentro a un altrove metafisico”. Il titolo vuole, quindi, essere una lettura delle immagini selezionate, cercando di cogliere un’atmosfera e dei cromatismi particolari, cupi, interiorizzanti, fissi nel tempo e nello spazio. La fermezza dell’acqua, ad esempio, è una sospensione sia fisica, ma anche temporale e figurativamente riuscivo a raggiungerla solo in particolari giorni dell’anno in cui quei luoghi erano desolati, e durante i quali non soffiava vento. L’estetica che perseguo in questo progetto è qualcosa di profondo, anche spirituale, come dice Cecchetto, metafisico.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
banner Antigravity A1

Che apporto ha dato l’uso del colore al tuo progetto?

Il colore apporta all’immagine un certo tipo di informazioni, trasmettendo delle emozioni più essenziali e dirette, svincolate dalla drammaticità del bianco e nero. L’uso del bianco e nero rende la fotografia maggiormente scenica, mentre il colore rende la comunicazione visiva svincolata dalle facili emozioni.

Una parte della serie coglie Porto Marghera di notte…

In quelle immagini, dal valore più onirico rispetto al resto del progetto, il soggetto principale risulta essere il ponte, lunghissimo, che attraversa due zone di Porto Marghera, illuminato di rosso con delle luci al neon che corrono lungo i suoi lati. A volte il rosso sparisce nella nebbia, a volte si riflette nell’acqua. Sono immagini che trasmettono una sensazione di maggiore irrealtà, rispetto a quelle fatte di giorno.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 ©Andrea Morucchio
banner Antigravity A1

L’elemento del riflesso, molto presente nelle tue immagini, ha qualche valore particolare?

Penso che la lettura di una Venezia “specchiata” sia una tematica nota, un immaginario che fa parte anche del mio vissuto storico e del mio conseguente cambio di prospettiva sul concetto di “paesaggio”. In particolari condizioni climatiche e di traffico lagunare, cioè quando Venezia risulta “piatta”, il paesaggio reale che si staglia sull’acqua si confonde con la sua immagine riflessa, creando delle forme di mimetismo tali da non capire più quale sia l’immagine speculare e quale la fonte, da perdere il controllo su punti di riferimento come l’alto e il basso.  Si crea, in questo modo, un paesaggio unico che prende forma da quello originale e dal suo doppio, senza che se ne possano percepire i confini, creando quello straniamento che ho voluto consapevolmente riproporre anche nelle mie immagini di Porto Marghera.  

Il progetto è durato dieci anni, dal 2009 al 2019, quando hai capito che era concluso?

Quando il materiale prodotto incominciò ad essere sovrabbondante e così ho pensato di poter considerare conclusa la prima fase, quella dello scatto, per passare poi alla seconda, cioè all’editing, alla selezione delle immagini, che è durata a sua volta un tempo molto lungo.

Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
Andrea Morucchio, Progetto Porto Marghera, 2009-2019 © Andrea Morucchio
banner Antigravity A1

La mostra è a cura di Laura Riolfatto, in collaborazione con il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto. Ulteriri informazioni su Andrea Morucchio sono disponibili sul sito dell’autore morucchio.com.

Andrea Morucchio. L’estetica del tempo sospeso

  • A cura Laura Riolfatto, in collaborazione con il Museo dei Paesaggio di Torre di Mosto
  • _docks_cantieri cucchini, San Pietro di Castello 40/B – Venezia
  • dal 20 gennaio al 30 marzo 2024
  • visite su appuntamento - info@docks-cucchini.com
  • ingresso gratuito
  • www.docks-cucchini.com
Potrebbero interessarti anche
Texas Trigger Santese Valli Cesura
INTERVISTE

Texas Trigger: un flash spietato sulla caricatura di Donald Trump e della sua America

Il libro di Santese e Valli raccoglie foto scattate durante le elezioni americane del 2024 in Texas, il regno dei ...

28 Gennaio 2026
Stefano Zardini mostra fotografica Olimpiadi
IN PROGRAMMA

Montagne, neve e sci tra fotografia fine art e vivaci note pop

dal 27 gennaio al 13 aprile 2026

27 Gennaio 2026
Occupied Territories, mostra Fabio Bucciarelli Torino
IN PROGRAMMA

Fabio Bucciarelli: dieci anni di reportage dal cuore dell’occupazione israeliana

dal 16 gennaio al 28 febbraio 2026

24 Gennaio 2026
Francesca Cao On Becoming A Wolf mostra fotografica Roma
IN PROGRAMMA

L’istinto femminile in doppia esposizione

dal 24 gennaio al 7 marzo 2026

23 Gennaio 2026
Seeing Auschwitz, mostra fotografica Torino
IN PROGRAMMA

Auschwitz: non solo fotografie scattate dalle SS

dal 22 gennaio al 31 marzo 2026

22 Gennaio 2026
Tags: Paesaggio urbano
Articolo precedente

Fotografare l’alba, quella mezz’ora magica che trasforma il paesaggio e ripaga di ogni sacrificio

Articolo successivo

La “Stella errante” guida l’italiana Vanessa Vettorello tra i vincitori del Fujifilm GFX Challenge 2023

Articolo successivo
© Vanessa Vettorello, “Stella errante”

La “Stella errante” guida l’italiana Vanessa Vettorello tra i vincitori del Fujifilm GFX Challenge 2023

banner antigravity A1
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner antigravity a1

Articoli recenti

Texas Trigger Santese Valli Cesura

Texas Trigger: un flash spietato sulla caricatura di Donald Trump e della sua America

28 Gennaio 2026
Rollei AF 35mm f/1,8 - EVIDENZA

Rollei AF 35 mm F1,8: nuova ottica “tedesca” per mirrorless full frame Nikon e Sony

28 Gennaio 2026
Antigravity A1: sconti fino a 260 euro per il primo drone 360° al mondo

Antigravity A1: sconti fino a 260 euro per il primo drone 360° al mondo

27 Gennaio 2026

Antigravity A1: il firmware della “maturità” che sblocca funzioni e portata

27 Gennaio 2026
Nikon-ZR-01_1200x800

Nikon ZR: il nuovo firmware estende la registrazione e migliora il workflow video

27 Gennaio 2026
Stefano Zardini mostra fotografica Olimpiadi

Montagne, neve e sci tra fotografia fine art e vivaci note pop

27 Gennaio 2026
Vincitori Travel Photographer of the Year 2025

Viaggiare e fotografare il mondo: ecco i vincitori del Travel Photographer of the Year 2025

26 Gennaio 2026
Lovers cover isabella tabacchi

Laowa Lovers 2026, i consigli dei giurati: Isabella Tabacchi

26 Gennaio 2026
ACI Pistoia Photo Contest: ancora 7 giorni per mettersi in gioco

ACI Pistoia Photo Contest: ancora 7 giorni per mettersi in gioco

25 Gennaio 2026
Occupied Territories, mostra Fabio Bucciarelli Torino

Fabio Bucciarelli: dieci anni di reportage dal cuore dell’occupazione israeliana

24 Gennaio 2026
Francesca Cao On Becoming A Wolf mostra fotografica Roma

L’istinto femminile in doppia esposizione

23 Gennaio 2026
Apple presenta Apple Creator Studio - Evidenza

Apple mette nel mirino Adobe con Creator Studio: ne vale davvero la pena?

23 Gennaio 2026
insta360 promo winter

Insta360 sconta i kit invernali, noi aggiungiamo un regalo ai nostri lettori

22 Gennaio 2026
Laowa Lovers 2026: come farsi notare ai Wide Angle Awards 2026 con una fotografia di architettura

Laowa Lovers 2026: come farsi notare ai Wide Angle Awards 2026 con una fotografia di architettura

22 Gennaio 2026
Canon RF 300mm f/2,8 IS USM: ecco il brevetto. E ha pure il moltiplicatore di focale integrato

Canon RF 300mm f/2,8 IS USM: ecco il brevetto. E ha pure il moltiplicatore di focale integrato

22 Gennaio 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Sony FE Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Texas Trigger Santese Valli Cesura

Texas Trigger: un flash spietato sulla caricatura di Donald Trump e della sua America

28 Gennaio 2026
Rollei AF 35mm f/1,8 - EVIDENZA

Rollei AF 35 mm F1,8: nuova ottica “tedesca” per mirrorless full frame Nikon e Sony

28 Gennaio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?