• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
sabato, 30 Maggio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home MOSTRE & CONCORSI MOSTRE FOTOGRAFICHE RACCONTI D'AUTORE

Only Human: Martin Parr

Giulio Piovesan di Giulio Piovesan
1 Aprile 2019
in RACCONTI D'AUTORE
Only Human: Martin Parr
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner sigma

 Il mondo è bello perché è vario, e Martin Parr non si lascia scappare occasione per documentare le numerose prove che ne danno uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale. Ma egli stesso non sfigurerebbe tra gli oggetti di studio per una ricerca sulle stranezze umane.

Martin Parr è uno dei fotografi viventi di cui è più difficile dire qualcosa. Non solo perché i suoi scatti si spiegano da soli, ma anche perché tutto ciò che fotografa è estremamente contemporaneo, si tratti degli abiti delle persone, del cibo che mangiano, dei luoghi che frequentano, dei loro gesti, degli oggetti di cui si circondano. Qualsiasi cosa egli inquadri non è solamente attuale, cioè non è semplicemente qualcosa che sta accadendo in un preciso istante: ogni dettaglio su cui si sofferma il suo obiettivo e ogni volto che incornicia, infatti, sono sintomatici della cultura popolare e dello stile di vita dell’uomo medio che imperano nel periodo storico in cui scatta le sue foto. Perciò chiunque osservi le opere di Parr, o perlomeno chi le guarderà in quest’epoca avendo memoria delle abitudini e dei gusti delle masse occidentali negli ultimi due o tre decenni, non avrà bisogno di leggere didascalie o spiegazioni. Questo perché in esse non può non riconoscere anche sé stesso o perlomeno la società in cui vive. Infatti prese nel loro insieme le immagini del fotografo inglese non sembrano avere lo scopo di documentare il tempo presente a beneficio delle generazioni future, ma appaiono piuttosto come specchi in cui è riflesso il qui e ora e, in quanto tali, si rivolgono principalmente a coloro che possono guardarle in presa diretta, nel momento stesso della loro produzione, senza dilazioni nel tempo.

"Nice", Francia (2015).

Britishness

Inglese purosangue, classe 1952, Martin Parr non poteva esimersi dal dire la sua sulla Brexit, il capitolo più divisivo della storia contemporanea del Regno Unito. Una pagina in costante revisione sulla quale sembra impossibile fare luce e che getta molte ombre sul futuro del Paese. Quindi un oggetto di studio perfetto per chi come lui si immerge fino al collo nel proprio tempo. E allora, proprio nell’anno in cui festeggia le nozze d’argento del suo sodalizio con l’Agenzia Magnum Photos, il fotografo espone alla National Portrait Gallery di Londra una serie di scatti inediti che ritraggono i suoi connazionali alle prese con il sogno o la paura, a seconda dei casi, di non essere più cittadini dell’Unione Europea. Come sempre il suo occhio si è soffermato sui dettagli che maggiormente tradiscono la ‘britishness’ dei suoi soggetti e d’altra parte dato il tema non poteva essere altrimenti.

Ancora una volta non è facile capire quando il folclore diventa pacchianeria e l’eccentricità sfuma nel cattivo gusto, così le persone comuni più che farsi consapevolmente portavoce di un’intera cultura si prestano a ricordare, a loro insaputa, quanto sia labile il confine tra gli atteggiamenti più appariscenti dei singoli individui e i tratti caratteristici di un intero popolo in una determinata epoca. Ciò che fa Parr potrebbe essere definito satira sociale, però tale classificazione non sarebbe del tutto corretta, dato che dai suoi scatti non emerge mai un giudizio morale della società. Perché, nonostante il suo stile e il territorio in cui si muove abbiano poco in comune con quelli tipici dei suoi colleghi della Magnum, il suo modo di approcciare e trattare i soggetti che lo interessano resta comunque quello del fotogiornalista. Infatti lascia che i volti, gli abiti, il cibo, i luoghi e gli eventi che cattura parlino per sé stessi, senza cercare di influenzare le reazioni dell’osservatore. Quindi il campo in cui opera è la cronaca, sebbene non manchino tentativi da parte di critici e galleristi di cooptarlo nel mondo dell’arte contemporanea (e incursioni volontarie dello stesso autore), come già fatto con Bernd e Hilla Becher, Thomas Ruff, William Eggleston, Sarah Moon, Gabriele Basilico e tanti altri fotografi.

"The Perry Family – Daughter Florence, Philippa And Grayson", Londra, Inghilterra (2012).

Nel suo mondo

La mostra di Londra, accompagnata da un libro che è la prima importante pubblicazione retrospettiva su Parr da quasi 20 anni a questa parte, comprende anche opere tratte dai suoi progetti più rappresentativi (come per esempio i lavori sulle località balneari o sui luoghi di svago più frequentati dai suoi connazionali), ritratti di celebrità mai esposti prima e autoritratti realizzati in giro per il mondo approfittando delle cabine per fototessere o della collaborazione dei fotografi di strada. Ma non basterebbero tutti i musei del Regno Unito per esplorare fino in fondo il mondo di Martin Parr. Non solo perché è un autore tanto prolifico che, giusto per rendere l’idea, già nell’ormai lontano 2003 aveva scattato circa 10mila foto di persone intente a parlare al cellulare. E nemmeno perché qualsiasi cosa si trovi davanti al suo obiettivo diventi il pretesto per una nuova serie di immagini, come per esempio l’ultimo posteggio disponibile in diversi parcheggi pubblici o la nuca delle persone.

"Bad Fallingbostell Army Base", Heidekreis, Bassa Sassonia, Germania (2013).

Per avventurarsi davvero nel suo mondo non è sufficiente guardarne le foto e sfogliarne gli oltre cento libri pubblicati finora. Ci si deve anche lasciare coinvolgere nella sua abitudine quasi patologica di collezionare gli oggetti più svariati e improbabili, dai rotoli di carta da parati raffigurante qualsiasi cosa, da E.T. ai Beatles, agli orologi con l’effige di Saddam Hussein, i gadget che celebrano o si fanno beffa di Osama Bin Laden, i vassoi commemorativi in metallo, le teiere e, ovviamente, i libri fotografici. Di questi ultimi ne ha accumulati circa dodicimila in venticinque anni, tanto che nel 2017 è stato costretto a donarli alla Tate Gallery allo scopo di poterli conservare e mettere a disposizione dei ricercatori. Non prima però di avere condensato tutto il suo amore per essi nel trittico The Photobook. A History, una illustratissima storia dei libri fotografici edita da Phaidon e redatta a quattro mani con il critico e curatore Gerry Badger. Quindi, tenendo in considerazione tutto questo, Martin Parr ne esce come un insaziabile accumulatore di immagini e oggetti la cui voracità sembra essere tanta e tale da sconfinare quasi nel maniacale. E forse, a conti fatti, è lui la persona più strana tra tutte quelle che ha incontrato nella sua carriera.

"Sorrento", Italia (2014).

Le fotografie contenute in questo articolo fanno parte della mostra Only Human: Martin Parr

  • National Portrait Gallery – Londra
  • fino al 27 maggio 2019
  • www.npg.org.uk
  • martinparrfoundation.org

Titolo Only Human

Pagine 240

Illustrazioni 250

Prezzo 49,95 euro

Editore Phaidon

phaidon.com

banner sigma
Articolo precedente

FOTO Cult #159 – Marzo 2019

Articolo successivo

FOTO Cult #160 – Aprile 2019

Articolo successivo
FOTO Cult #167 – Dicembre 2019/Gennaio 2020

FOTO Cult #160 - Aprile 2019

banner lexar
banner offerte Amazon

Newsletter

*campo obbligatorio
banner google fotocult
banner Metrophoto sigma bf fujifilm gfx100rf

Articoli recenti

La Lumix G9 II con ottica abbinata al prezzo più accessibile di sempre e la Fujifilm X-M5 ancora più scontata: le offerte di oggi su Amazon

29 Maggio 2026
Robert Mapplethorpe Le forme della bellezza mostra fotografica Roma Ara Pacis

A Roma le forme della bellezza di Robert Mapplethorpe

29 Maggio 2026
Leica scopre il grigio antracite: nuova finitura “Metal Grey” per fotocamere e accessori

Leica scopre il grigio antracite: nuova finitura “Metal Grey” per fotocamere e accessori

29 Maggio 2026
Vincitori World Report Award | Documenting Humanity 2026

Dopo il World Press Photo, Carol Guzy vince anche il World Report Award

28 Maggio 2026

Fujifilm X-M5 con ottica: la versione nera è in offerta. E restano in sconto le mirrorless full frame Lumix e un monitor OLED

28 Maggio 2026

Viltrox Vintage Z1 Pro TTL Retro: il flash compatto dall’aspetto vintage si rinnova con TTL e HSS

28 Maggio 2026
Nicola Vinciguerra vincitore Premio umane Tracce

Neurodivergenze, rinascite e Blue Whale: in mostra tutti i temi sul podio del Premio Umane Tracce

27 Maggio 2026

Il test della Panasonic Lumix L10: bentornata, LX100!

27 Maggio 2026
Quali sono i confini della fotografia di Paesaggio

Sony World Photography Awards: sbaglio, o c’è un po’ di confusione tra le categorie?

26 Maggio 2026

Brightin Star AF 12mm f/2.8 Full Frame: larghe vedute dalla Cina, ora con autofocus

26 Maggio 2026

Canon RF 16mm f/2.8 STM torna al minimo storico: solo 249 euro per il grandangolo spinto full frame, ma c’è anche una compatta Vlog

26 Maggio 2026

Elite Legends Series: Lexar schiera un tridente di dispositivi portatili omaggiando l’Argentina e il suo numero 10

25 Maggio 2026
Yolanda Cuomo mostra Officine Fotografiche Roma

Nel laboratorio visivo di una regina del photobook

25 Maggio 2026
Werner Bichof mostra Museo DIocesano

Werner Bischof: il delicato punto di vista di un fotoreporter Magnum

24 Maggio 2026
Lorenzo Zelaschi

Il fotografo di viaggio che sa scavare, e vedere il mondo davvero

23 Maggio 2026

Naviga per tag

Action Cam Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Lumix S Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

La Lumix G9 II con ottica abbinata al prezzo più accessibile di sempre e la Fujifilm X-M5 ancora più scontata: le offerte di oggi su Amazon

29 Maggio 2026
Robert Mapplethorpe Le forme della bellezza mostra fotografica Roma Ara Pacis

A Roma le forme della bellezza di Robert Mapplethorpe

29 Maggio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?