Tamron ha annunciato ufficialmente il lancio del nuovo 16-50mm F2.8 A (Modello B091), un obiettivo zoom standard luminoso e compatto progettato specificamente per le fotocamere mirrorless con sensore APS-C. Questa nuova ottica si posiziona come un’eccellente alternativa agli zoom kit di base e ai modelli proprietari ben più costosi, affiancandosi in catalogo al già noto e apprezzato 17-70mm F2.8 Di III-A VC RXD.
Il Tamron 16-50mm F2.8 A in breve
Quattro baionette: disponibile per fotocamere mirrorless APS-C Sony E, Canon RF, Nikon Z e Fujifilm X.
Leggero e compatto: pesa 305 grammi per 79,6mm di lunghezza (quasi la metà del volume rispetto al 17-70mm F2.8 VC).
Grandangolo vero: copre una focale equivalente a 24-75mm (25,6-80mm su Canon Eos R) con apertura costante f/2,8.
Prezzo aggressivo: 499 euro (Sony/Fuji) e 529 euro (Canon/Nikon), in arrivo tra fine ottobre e dicembre 2026.
Quattro innesti disponibili, inclusi Canon e Nikon
Il nuovo 16-50mm f/2,8 arriverà sul mercato per tutti i principali sistemi mirrorless APS-C: Sony E, Canon RF, Nikon Z e Fujifilm X. Si tratta peraltro di uno dei rari casi di un obiettivo concesso in licenza da Nikon che va a competere direttamente con un’ottica proprietaria dello stesso segmento (il Nikkor Z DX 16‑50mm f/2.8 VR). L’escursione focale offre un versatile equivalente a 24-75mm nel formato full-frame per chi utilizza Sony, Nikon e Fujifilm, mentre sui corpi macchina Canon Eos (a causa del fattore di crop 1,6x) si attesta su un range equivalente a 25,6-80mm.
Compattezza estrema e confronto con i concorrenti
Uno dei principali punti di forza del nuovo zoom (siglato B091) è la portabilità. Rinunciando alla stabilizzazione ottica integrata, Tamron è riuscita a dimezzare il volume complessivo rispetto al fratello maggiore 17-70mm F2.8 VC, riducendo il peso del 42%. Con una lunghezza di soli 79,6mm (versione Sony E), un diametro massimo di 64,4mm e un peso di 305 grammi, si candida a diventare lo zoom base in molti corredi di seri appassionati.
Anche il confronto diretto con il rivale Sigma 18-50mm F2.8 vede il nuovo Tamron difendersi bene: a fronte di una lunghezza superiore di appena il 4% e un peso maggiore del 5%, il Tamron guadagna 2 millimetri sul fronte grandangolare (partendo da 16mm anziché 18mm), condividendo lo stesso diametro filtri di 55mm.
Schema ottico e messa a fuoco ravvicinata
All’interno del barilotto, lo schema ottico impiega 14 elementi in 10 gruppi, inclusi un elemento LD (Low Dispersion) a bassa dispersione, due elementi asferici in vetro stampato e due elementi asferici ibridi. Per contenere costi e ingombri, il diaframma circolare adotta uno schema a 7 lamelle (contro le 9 del 17-70mm), mantenendo comunque una forma quasi perfettamente circolare fino a due stop di chiusura rispetto alla massima apertura f/2,8.
Non eccezionale la capacità di messa a fuoco ravvicinata: la distanza minima è di 15cm alla focale grandangolare (con un rapporto di riproduzione massimo di 1:4,5) e di 29cm alla focale tele (1:4,8).
Motore VXD, nuovo design e porta USB-C
Il comparto autofocus è affidato al collaudato motore lineare VXD (Voice-coil eXtreme-torque Drive) di Tamron, che promette un tracciamento ad alta velocità, elevata precisione e massima silenziosità, ideale sia per cogliere soggetti imprevedibili come bambini e animali domestici, sia per le riprese video.
L’obiettivo inaugura anche due novità per il marchio giapponese:
Nuova nomenclatura semplificata: la singola lettera “A” nel nome identifica immediatamente gli obiettivi destinati al formato APS-C, affiancata dal codice modello (B091).
Design “Toned Profile Next”: la costruzione ergonomica, resistente all’umidità e dotata di rivestimento al fluoro sull’elemento anteriore, è accompagnata da un nuovo copriobiettivo anteriore dotato di foro passante per il laccetto di sicurezza.
Le versioni per innesto Sony E, Canon RF e Nikon Z integrano una porta USB-C sul barilotto per gli aggiornamenti firmware e la personalizzazione tramite Tamron Lens Utility (porta non presente sulla versione Fujifilm X, che gestisce gli aggiornamenti direttamente tramite il corpo macchina).
Disponibilità, prezzi e scheda tecnica
Il Tamron 16-50mm F2.8 A (Modello B091) arriverà sul mercato con un calendario scaglionato in base all’innesto:
Sony E e Canon RF: 29 ottobre 2026
Nikon Z: 19 novembre 2026
Fujifilm X: 17 dicembre 2026
I prezzi, appena annunciati, sono molto interessanti: 499 euro per le versioni Sony E e Fujifilm X, e 529 euro per le varianti Canon RF e Nikon Z (circa 170 in meno rispetto al 17-70mm F2.8 VC e ben al di sotto delle alternative proprietarie f/2,8 di pari focale).
| Tamron 16-50mm f/2,8 A (mod. B091) | |
|---|---|
| Formato | APS-C |
| Focale | 16-50mm (eq. 24-75mm ca.) |
| Apertura massima | f/2,8 |
| Schema ottico | 14 elementi in 10 gruppi (1 LD, 2 GM, 2 ibridi asferici) |
| Lamelle del diaframma | 7 |
| Angolo di campo | 84°-32° (80°-30° su Canon) |
| Minima distanza di messa a fuoco | 15cm (Grand.)/29cm (Tele) |
| Rapporto di riproduzione | 1:4,5 (Grand.)/1:4,8 (Tele) |
| Messa a fuoco | Automatica |
| Diametro filtri | 55mm |
| Dimensioni (Ø × L) | 64,4×79,6mm (Sony E) |
| Peso | 305g (Sony E) |
| Innesti disponibili | Sony E, Nikon Z, Canon RF, Fujifilm X |
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