• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
lunedì, 9 Marzo, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home MOSTRE & CONCORSI MOSTRE FOTOGRAFICHE ARCHIVIO

Le Greatest Hits di Hiroshi Sugimoto

A Londra va in mostra uno dei fotografi giapponesi più noti al mondo, il Maestro che ha cercato di tradurre il tempo in immagini.

Giulio Piovesan di Giulio Piovesan
3 Ottobre 2023
in ARCHIVIO, RACCONTI D'AUTORE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
Hiroshi Sugimoto, UA Playhouse, New York, 1978
Hiroshi Sugimoto, UA Playhouse, New York, 1978

Molto spesso la conoscenza approfondita di un gruppo musicale parte dall’ascolto di una raccolta dei suoi più grandi successi. Lo stesso si può fare per avvicinarsi all’opera dei maestri della fotografia: sfogliare un libro che offra un riassunto ragionato dei loro lavori più rappresentativi.

Londra

Dall’11 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024

È il sogno di molti avere una biblioteca lussureggiante, con scaffali ricchi di prime edizioni, titoli in tiratura limitata, copie autografate. È un’aspirazione nobile ma costosa da perseguire, per cui a quasi tutti capita di dovere ridimensionare il proprio sogno. Un buon palliativo per incassare il colpo senza troppo dolore è acquistare le pubblicazioni che offrono una visione panoramica delle carriere dei vari autori; pubblicazioni certamente non complete ma abbastanza esaustive nello scandagliarne tutti i lavori e nel presentarli con un numero di immagini che li riassumano adeguatamente. Per quel che riguarda il giapponese Hiroshi Sugimoto, nato a Tokyo nel 1948, la strategia del compromesso può funzionare molto bene grazie al catalogo della sua retrospettiva in apertura in questi giorni alla Hayward Gallery del complesso museale del Southbank Centre di Londra.

Hiroshi Sugimoto. © Sugimoto Studio
Hiroshi Sugimoto. © Sugimoto Studio
La macchina fotografica è una macchina del tempo, in grado di rappresentarne la percezione... La macchina fotografica può catturare più di un singolo istante. Può catturare la storia, il tempo geologico, il concetto di eternità, l’essenza stessa del tempo.
Hiroshi Sugimoto

Il catalogo della mostra Hiroshi Sugimoto. Time Machine

 Il catalogo si intitola, come la mostra stessa, Time Machine e copre un arco temporale di mezzo secolo, l’intera carriera di uno dei fotografi del Sol Levante che più si sono fatti conoscere nel resto del mondo. Tutte le immagini che raccoglie sono in bianco e nero tranne quelle di Opticks, una serie recente con cui Sugimoto ha catturato la luce solare rifratta da un prisma e proiettata contro una parete bianca. L’ispirazione sono stati gli studi scientifici e le riflessioni personali di Isaac Newton, scienziato inglese vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento, mentre il risultato sono opere che ricordano i dipinti di Mark Rothko, uno dei più grandi pittori astratti del Novecento. Ma l’idea che sottende tutto il libro, edito da Hatje Cantz, è una lettura di tutti i lavori di Sugimoto – a partire da Diorama, iniziato a metà anni Settanta, fino a oggi – che poggia sul concetto di tempo e su come lui lo abbia di volta in volta interpretato e rappresentato.

Hiroshi Sugimoto, Polar Bear, 1976
Hiroshi Sugimoto, Lightning Fields 225, 2009
Hiroshi Sugimoto, Earliest Huma -Relatives, 1994.
banner amazon offerte primavera

Illustri punti di vista sulla fotografia di Sugimoto

Chiaramente un libro fotografico si qualifica per le sue immagini, ma a fare la differenza sono anche i testi che contiene. Da una parte ci sono introduzioni che nulla aggiungono a quanto già catturato dall’occhio del fotografo e dall’altra ci sono veri e propri saggi brevi che danno corpo a un piccolo apparato critico più fruibile e sostanzioso di alcune praterie di parole tanto vaste quanto piatte. È il caso di Time Machine, in cui ogni sezione è preceduta dal contributo scritto di un illustre estimatore di Sugimoto.

Tra gli altri, si sono espressi il curatore della mostra, Ralph Rugoff, lo scrittore James Attlee, la storica dell’arte Lara Strongman, l’artista Edmund de Waal e David Chipperfield, ‘archistar’ che non necessita presentazioni. Ognuno lo ha fatto con la propria voce e concentrandosi su una sola serie di scatti. A essere ricorrente è l’idea che l’obiettivo di Sugimoto (solitamente montato su un banco ottico in legno) sia uno strumento in grado di tradurre il tempo in immagini o quantomeno di illustrare varie divagazioni filosofiche che su di esso si possono intrattenere.

Hiroshi Sugimoto, Diana, Princess of Wales, 1999
Hiroshi Sugimoto, Salvador Dali, 1999
banner amazon offerte primavera

Il sogno di Hiroshi Sugimoto da cui nasce Theatres And Drive-Ins

Attlee, per esempio, introducendo la serie intitolata Theatres And Drive-Ins, afferma che “il tempo è la dimensione che Sugimoto manipola più abilmente, sia nella concezione sia nell’esecuzione della maggior parte dei suoi lavori”. Fa riferimento a immagini di schermi cinematografici resi abbaglianti nel buio delle sale in quanto il fotografo ha tenuto aperto l’otturatore per l’intera durata dei film, catturando in singoli scatti non momenti precisi bensì il flusso senza soluzione di continuità del tempo.

Lo scrittore cita le rivelazioni dello stesso Sugimoto, che è stato ispirato a produrre la serie da un sogno avuto nel 1978. Ha realizzato la prima opera del ciclo, senza alcun permesso, all’interno del cinema St Mark’s di New York. Racconta di quando è tornato a casa e ha sviluppato e stampato la foto in camera oscura, scoprendo che “la mia visione era stata esteriorizzata sulla pellicola esattamente come l’avevo avuta. L’immagine era qualcosa che non esisteva nel mondo reale ma non era neppure qualcosa che io avevo visto. Quindi chi l’aveva vista? Ecco la mia risposta: era ciò che era stato visto dalla macchina fotografica”.

Hiroshi Sugimoto, Bay of Sagami, Atami, 1997
Hiroshi Sugimoto, World Trade Center, 1997
Hiroshi Sugimoto, Sea of Buddha (Triptych), 1995
Hiroshi Sugimoto, Oscar Wilde, 1999
banner amazon offerte primavera

Architecture: riflessioni sul fascino delle rovine

Chipperfield, invece, commenta la sezione Architecture, che raccoglie le celebri vedute di strutture architettoniche fuori fuoco e isolate dal contesto urbano. Lo fa in conversazione con Rugoff, al quale spiega che “in architettura ciò che osservi sono sempre le cose fondamentali. Si tratta più dello scheletro che della pelle, ciò che cerchi sono l’arcaico e il permanente… la tendenza degli architetti è aspirare a disegnare strutture che dureranno in eterno. E credo che Hiroshi, attraverso il suo lavoro, voglia dare forma a una parte di quella sensibilità verso ciò che non ha tempo. È alla ricerca di quello che è innato, quasi animistico”.

Qualche riga dopo traccia un parallelismo illuminante evocando il concetto di rovina e la fascinazione che spesso suscitano gli edifici fatiscenti. Dice che “si può fare una considerazione suggestiva su quali edifici si prestino a diventare belle rovine. Immaginare rovine è un autentico modo di testare cosa sia la buona architettura. Si pensi che John Soane  commissionò a Joseph Michael Gandy, il suo artista preferito, di disegnare la Bank of England come una rovina ancora prima che questa fosse costruita. Ecco l’idea di permanenza e assenza di tempo. E se non si mette a fuoco allora si sfoca il contesto e si esegue un’opera di astrazione: quindi il concetto di erosione di Hiroshi è paragonabile al test della rovina. Nella maggioranza dei suoi lavori Hiroshi Sugimoto evita i dettagli contestualizzanti. È inimmaginabile che mostri, per esempio, un’auto in una strada. Per lui la questione è come prendere qualcosa, rimuoverne il contesto e rivelarne le qualità essenziali e astratte”.

Hiroshi Sugimoto, Manatee, 1994
Hiroshi Sugimoto, Manatee, 1994
banner amazon offerte primavera

Le interpretazioni del tempo di Hiroshi Sugimoto

 Il Chrysler Building, la torre Eiffel, il ponte di Brooklyn, il World Trade Center sono dunque stati estrapolati dalla dimensione temporale per eludere qualsiasi domanda sulla loro età e sul loro stato di conservazione. Ci sono poi il tempo immobile di Dioramas, il tempo senza territorio di Seascapes, il tempo deumanizzato di Portraits e tutte le altre interpretazioni del tempo operate da Sugimoto nel corso di mezzo secolo. Forse è anche perché da giovane ha studiato filosofia che si è misurato con un pensiero su cui l’umanità specula da migliaia di anni. Lo ha maneggiato proprio come la luce filtrata dal prisma di Opticks, scomponendolo e indagandone le varie manifestazioni o, per meglio dire, i diversi modi in cui viene percepito dalle sensibilità singole e collettive.

Hiroshi Sugimoto, Conceptual Forms 0003, Dini’s surface. A surface of constant negative curvature obtained by twisting a pseudosphere, 2004
Hiroshi Sugimoto, Mathematical Model 00, Dini's Surface, 2005
Il catalogo

Time Machine

Titolo Time Machine

Formato 24x28cm

Pagine 216

Lingua inglese

Prezzo 48 euro 

Editore hatjecantz.com

La mostra

Time Machine

  • Hayward Gallery, Southbank Centre, Belvedere Road – Londra
  • dall’11 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024
  • mercoledì-domenica 10-18; sabato 10-20
  • intero 16 sterline
  • southbankcentre.co.uk

Scopri la mappa interattiva delle mostre fotografiche

Clicca qui
banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
100 fotografie per ereditare il Mondo mostra fotografica Milano
IN PROGRAMMA

Due secoli in cento fotografie

dal 7 marzo al 28 giugno 2026

7 Marzo 2026
Catia Mencacci mostra assenze che restano
IN PROGRAMMA

La metamorfosi creativa di Catia Mencacci

dall’8 al 22 marzo 2026

5 Marzo 2026
Robert Doisneau mostra fotografica Museo del Genio Roma © Atelier Robert Doisneau
IN PROGRAMMA

Robert Doisneau dà il cambio a Vivian Maier

dal 5 marzo al 19 luglio 2026

4 Marzo 2026
Saul Leiter mostra fotografica Padova
IN PROGRAMMA

La magica finestra di Saul Leiter ancora in giro per l’Italia

dal 5 marzo al 19 luglio 2026

3 Marzo 2026
Ruth Orkin mostra fotografica Bologna
IN PROGRAMMA

Ruth Orkin condiva la fotografia con il dinamismo della settima arte

dal 5 marzo al 19 luglio 2026

28 Febbraio 2026
banner whatsapp fotocult.it
Tags: Hiroshi Sugimoto
Articolo precedente

Canon RF: innesto libero entro fine anno

Articolo successivo

TIPA Photo Contest “Picture This! Camera Shots”

Articolo successivo
TIPA Photo Contest “Picture This! Camera Shots”

TIPA Photo Contest “Picture This! Camera Shots”

banner offerte primavera amazon
banner instagram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner offerte primavera amazon

Articoli recenti

Maurizio Gjivovich A chioce for nature

Uno di famiglia, in un’eroica famiglia di allevatori della Valchiusella

9 Marzo 2026
Libri donne e fotografia

Pagine tra le mimose: venti libri dedicati all’appassionante mondo delle donne fotografe

8 Marzo 2026
Laowa Lovers 2026, i consigli dei giurati: Lello Piazza

Laowa Lovers 2026, i consigli dei giurati: Lello Piazza

8 Marzo 2026
Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

Fujifilm chiede ai fotografi: quale obiettivo manca davvero?

7 Marzo 2026
100 fotografie per ereditare il Mondo mostra fotografica Milano

Due secoli in cento fotografie

7 Marzo 2026
Tecno ha mostrato al MWC26 uno smartphone modulare che può diventare una mirrorless. - Evidenza

Lo smartphone che diventa una vera mirrorless? Al MWC26 c’era il concept di Tecno

6 Marzo 2026
Mostra fotografica Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972

I migliori “occhi” di LIFE sulle piste innevate

6 Marzo 2026
Offerte AMAZON 05/03/2026 DJI Asus Lowepro.

DJI Osmo Mobile 7 a 67 euro è un affare per chi vuole riprese migliori con lo smartphone

5 Marzo 2026

Motorola torna a puntare molto sulla fotografia: ecco il Razr Fold e l’Edge 70 Fusion

5 Marzo 2026

Lexar SL500: l’SSD magnetico e compatto per i creator affezionati allo smartphone

5 Marzo 2026
Catia Mencacci mostra assenze che restano

La metamorfosi creativa di Catia Mencacci

5 Marzo 2026

La rete che non si inceppa: il network slicing 5G al servizio della fotografia professionale

4 Marzo 2026

Ligar: un accessorio per scattare con la fotocamera… sulla fotocamera

4 Marzo 2026
Robert Doisneau mostra fotografica Museo del Genio Roma © Atelier Robert Doisneau

Robert Doisneau dà il cambio a Vivian Maier

4 Marzo 2026

Vivo allunga il tiro: l’X300 Ultra ha un teleobiettivo ottico Zeiss da 400mm

3 Marzo 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Maurizio Gjivovich A chioce for nature

Uno di famiglia, in un’eroica famiglia di allevatori della Valchiusella

9 Marzo 2026
Libri donne e fotografia

Pagine tra le mimose: venti libri dedicati all’appassionante mondo delle donne fotografe

8 Marzo 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?