Vicenza
Dal 27 marzo al 26 luglio 2026
Musicisti, artisti, intellettuali, scienziati, protagonisti della cultura e persone comuni: Guido Harari ha fotografato tutti.
Più di trecento fotografie, installazioni, filmati originali, proiezioni, manifesti e memorabilia che raccontano tutte le fasi della sua eclettica carriera saranno in mostra dal 27 marzo al 26 luglio
Presso la Basilica Palladiana di Vicenza.
L’antologica Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti parte dagli esordi di Harari negli anni Settanta come fotografo e giornalista musicale, per poi passare ai ritratti intesi come luoghi di prossimità e ascolto, fino ai lavori che hanno attraversato editoria, pubblicità, moda e reportage.
Il fotografo ha saputo trasformare il ritratto in un esercizio di relazione, ascolto e presenza producendo immagini che restituiscono il valore dell’unicità di ciascun individuo.
La musica nel cuore
“La musica c’è sempre – afferma Guido Harari – perché il linguaggio del corpo, la gestualità, il ritmo delle parole, il tempo che si ha a disposizione, sono musica. Anche quando i soggetti non sono musicisti, l’approccio rimane lo stesso: ogni ritratto nasce come un ascolto reciproco, senza distinzione di genere o di ruolo. Tutti vengono percepiti e raccontati come se fossero rockstar, chiamati a entrare in una relazione viva, fisica, intensa. Sono fotografie da guardare a tutto volume!”.
Questo legame profondo con la musica entra in risonanza anche con la città di Vicenza e il suo territorio, attraverso le immagini, diverse delle quali mai esposte prima, dedicate al jazz e alla partnership con la trentesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz “Dalle trombe di Gerico al divino Miles” in programma dal 15 al 25 maggio 2026.
Il percorso espositivo, progettato dagli architetti Giorgio e Giulio Simioni in dialogo con le specificità architettoniche della Basilica Palladiana, mette in relazione figure centrali della cultura contemporanea. I ritratti costruiscono una costellazione di incontri che attraversa generazioni e linguaggi: da Fabrizio De André a Bob Dylan, Vasco Rossi, David Bowie – protagonista anche dell’immagine di copertina della mostra – Lou Reed e Kate Bush, da Paolo Conte a Ennio Morricone, da Wim Wenders a Renzo Piano, da Giorgio Armani a Carla Fracci, da Rita Levi Montalcini a Margherita Hack, da Anselm Kiefer a Dario Fo e Franca Rame, fino a Greta Thunberg, Zygmunt Bauman, Allen Ginsberg e José Saramago.
Guido Harari. Incontri: le sezioni della mostra
La mostra si articola in cinque sezioni, a partire dagli anni Settanta, quando Guido Harari, ancora adolescente, ha iniziato a coniugare le sue due grandi passioni: la musica e la fotografia. Da qui il racconto procede attraverso immagini e sequenze inedite, intrecciate a filmati d’epoca, videointerviste e al documentario di Sky Arte a lui dedicato, che accompagnano il visitatore nel cuore del suo processo creativo. La visita è fruibile attraverso un’audioguida con la voce narrante dello stesso Harari, che restituisce contesto, memoria e senso degli incontri.
L’allestimento speciale della mostra include anche una sezione ulteriore, che Harari e gli architetti Simioni hanno definito una sorta di “Pantheon”: ventiquattro immagini sospese di grande formato che raccolgono altrettanti “ritratti del cuore”, tra cui George Harrison, Marina Abramovic, Jane Goodall, Lou Reed e Laurie Anderson, Bebe Vio, Joni Mitchell, Marcello Mastroianni, Frank Zappa, Pat Metheny, Josè Saramago.
La Caverna Magica di Guido Harari
La mostra prevede un ambiente separato, la Caverna Magica, nel quale in giornate dedicate verrà allestito un set fotografico. Uno spazio in cui chiunque, prenotandosi, potrà farsi fotografare. Il progetto è concepito da Harari come un dispositivo relazionale pensato per sospendere il rumore del mondo e tornare a un incontro reale con l’altro. Le persone che partecipano possono giocare con la propria immagine e con la propria identità, sperimentando una condizione di totale libertà.
“Ho creato la Caverna Magica – afferma Harari – per costruire un rapporto reale. Le persone, per me tutte perfettamente sconosciute, entrano senza un copione, senza un’immagine da difendere. Si liberano delle sovrastrutture e giocano con la propria immagine: la correggono, la reinventano, a volte la sabotano […]”.
Chi lo desidera, su prenotazione (www.cavernamagicaharari.com), può essere ritratto da Harari e ricevere una stampa Fine Art firmata dall’autore nel formato 30x42cm. I ritratti realizzati vengono esposti in tempo reale, dando vita a una “mostra nella mostra” intitolata “Occhi di Vicenza”.
La mostra Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti è organizzata da Comune di Vicenza e Musei civici di Vicenza in collaborazione con Rjma progetti culturali e con Wall of sound Gallery.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Rizzoli Lizard.
Titolo Guido Harari. Remain in light
Fotografie di Guido Harari
Formato 25×31,5cm
Pagine 432
Prezzo 59 euro
Lingua italiano
Editore Rizzoli Lizard
Data pubblicazione maggio 2022
ISBN 9788817164092
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Guido Harari. Incontri. 50 anni di fotografie e racconti
- Basilica Palladiana, piazza dei Signori – Vicenza
- dal 27 marzo al 26 luglio 2026
- mar-dom 10-18
- intero 12 euro, ridotto 10 euro
- mostraguidoharari.it
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