Parigi
Dal 27 marzo al 18 giugno 2025
Nel 2008, durante il festival di fotogiornalismo Visa pour l’Image, a Perpignan, la gallerista Julia Gragnon incontrò Paolo Pellegrin da solo in un vicolo.
Aveva scoperto il suo lavoro qualche mese prima, ai Rencontres d’Arles, visitando la mostra As I was Dying, nell’ultimo edificio degli Ateliers SNCF. Era rimasta folgorata dalla potenza delle immagini, dalla bellezza delle stampe, dai neri profondi. Così, in quel vicolo di Perpignan, Gragnon si fece coraggio e avvicinò il fotografo dichiarandogli la sua ammirazione e il desiderio di presentare il suo lavoro a persone che, come lei, ancora non sapevano molto sul suo conto.
Julia Gragnon e Paolo Pellegrin: il primo incontro
“Che sorpresa”, racconta Gragnon, “quando, quasi subito, senza nemmeno conoscermi, accettò di darmi alcune stampe per la mia prima mostra collettiva dedicata alla fotografia di reportage, fornendomi persino i contatti di alcuni amici, tra cui il meraviglioso e indimenticabile Stanley Greene.
Questa facilità di accesso, la sua benevolenza, nonostante fosse già una personalità di spicco nel suo campo, è indicativa di una personalità molto speciale. Ben presto ho scoperto la portata del suo talento e delle sue molte altre qualità, visto che ora ho la fortuna di annoverarlo tra i miei amici. Questi incontri, che sono parte integrante dell’attività di gallerista, sono per me la principale attrattiva della mia professione: scoprire l’opera di un tale artista, poterlo incontrare, esporre, condividere questo amore con il pubblico e avere accesso alla sua intimità non ha prezzo e vale molti sacrifici”.
Paolo Pellegrin. Chaos Calme: la mostra a Parigi
Fino al 18 giugno la Galerie de l’Instant di Julia Gragnon ospita la mostra Paolo Pellegrin. Chaos Calme, composta da circa quaranta scatti che ripercorrono parte della carriera del grande reporter italiano, membro di Magnum Photos, erede di grandi nomi del fotoreportage, come W. Eugene Smith o Don McCullin e vincitore di prestigiosi premi come il World Press Photo e il Robert Capa Prize.
A proposito dei preparativi per l’esposizione Gragnon dichiara: “Passare la notte in mezzo ai suoi archivi, come ho fatto per preparare questa mostra, è una gioia quasi infantile. Come un bambino in un negozio di giocattoli, ho passato la notte con il naso tra stampe d’epoca, libri della sua collezione, progetti passati e futuri, assaporando con tutta l’anima la sicurezza e la felicità di abbandonarmi a un lavoro per me così importante”.
“Perché anche se Paolo è conosciuto prima di tutto come fotoreporter”, prosegue la gallerista, “ho sempre pensato che questa definizione fosse troppo restrittiva per lui: è un Artista, un immenso fotografo; sia che faccia un reportage su un conflitto alla fine del mondo, sia che sia confinato sulle montagne svizzere con la sua famiglia, sia che sia solo per le strade di New York, sia che si occupi di soggetti più astratti, come dimostra il suo recente lavoro sulla fragilità del mondo. La sua curiosità, la sua apertura al mondo che lo circonda e, soprattutto, la sua empatia lo rendono un artista unico […]”.
Paolo Pellegrin. Chaos Calme
- A cura di Julia Gragnon
- La Galerie de l’Instant, 46 rue de Poitou – Parigi
- dal 27 marzo al 18 giugno 2025
- lun 14-19, mar-sab 11-19, dom 14.30-18.30
- ingresso gratuito
- lagaleriedelinstant.com
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