
Canon lancia Eos R100, la sua mirrorless più compatta, leggera ed economica. Costa 739 euro con lo zoom 15-45mm e pesa appena 356 grammi (solo corpo). Impone qualche rinuncia ai più esperti, necessaria per abbassare il gradino di accesso alla fotografia impegnata, un chiaro segnale per chi vuole andare oltre lo smartphone.
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La Canon Eos R100 è la nuova mirrorless con sensore APS-C da 24 megapixel della Casa giapponese e stabilisce subito un record: costa circa 739 euro in kit con lo zoom RF-S 18-45mm F4.5-6.3 IS STM, il prezzo più basso dell’intera gamma Eos.
La fotocamera entry-level, già preordinabile sul sito canon.it, sarà in vendita dalla fine di giugno anche in kit con due zoom, lo standard già citato e il telezoom RF-S 55-210mm F5-7.1 IS STM, a 980 euro. Interessante anche il kit intermedio composto da fotocamera, zoom RF-S 18-45mm F4.5-6.3 IS STM, zainetto, seconda batteria e scheda di memoria da 32GB a 789 euro.

Canon Eos R100: il monitor è fisso
Per rendere più allettante il mondo della fotografia impegnata anche a chi non ha ancora la predisposizione o la possibilità di sostenere spese ingenti, Canon ha assemblato alcuni elementi collaudati, per non dire datati, in un corpo estremamente semplice, sfrondato da qualche controllo diretto che i più esperti gradiscono e che i principianti “temono”.
Il sensore e il processore Digic 8, ad esempio, provengono dalla Eos M50 Mark II del 2020 (fotocamera dalle qualità incontestabili), mentre la batteria è la stessa della recentissima mirrorless Eos R50. Il mirino elettronico è più che decente per risoluzione, 2,36 milioni di punti, ma ha un ingrandimento modesto (0,59x effettivo). Il monitor posteriore è fisso e non è touch, quindi la R100 non potrà fare leva su questo elemento per convincere i vlogger, che fanno del selfie uno stile di vita.


Canon Eos R100: semplice per non spaventare
Anche la compatibilità con le schede è limitata alle SD con protocollo UHS-I, anche se questo, alla luce della modesta cadenza di scatto massima pari a 6,5fps in AF One-Shot, non appare un limite drammatico. Chi trovasse queste caratteristiche troppo restrittive trova comunque nella Eos R50 pane per i propri denti, ma va preventivata una spesa maggiore.
Anche a livello ergonomico la Eos R100 appare piuttosto semplice, essendo dotata di un solo selettore rapido a portata di indice, quindi niente ruota sul dorso né joystick. D’altro canto, come mostrano le immagini, la R100 appare davvero facile da domare.


Canon Eos R100: non chiedetele di correre
Sotto la scocca troviamo un sensore non stabilizzato, quindi si deve fare affidamento sull’IS incorporato nelle ottiche. Economica anche la scelta di adottare un otturatore con una sola tendina meccanica, la seconda: l’esposizione inizia quindi con l’accensione del sensore, mentre termina con la sua chiusura meccanica. Da qui deriva la relativa lentezza della fotocamera, che scatta a 6,5 fotogrammi al secondo in AF singolo e a 3,5 in AF continuo.
Anche l’autofocus, sebbene classificato Dual pixel AF, è capace di riconoscere volti e occhi umani, ma non gli animali né altri soggetti (il che non significa ovviamente che non li metta a fuoco).
L’adozione di un sensore non all’ultimo grido impone qualche rinuncia anche sul fronte video: troviamo il 4K, ma solo con crop del sensore e 24p di frequenza. Il full HD, invece, sfrutta tutto il sensore e arriva a 60p.
La nuova Eos R100 è compatibile con le ottiche RF-S e RF (tra cui il nuovo RF 28mm F2.8 STM lanciato contestualmente). Tramite adattatore possono essere utilizzate anche le EF e le EF-S, ma l’adattatore con anello di controllo è parzialmente compatibile in quanto l’anello stesso perde la propria funzione personalizzabile.
canon.it

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