Immaginate una serie di archivi fotografici pubblici e privati che, in via del tutto eccezionale, aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico in dodici regioni italiane. Nella terza settimana di ottobre questo desiderabile scenario sarà realtà, grazie alla dodicesima edizione di Archivi Aperti.
La manifestazione si svolgerà dal 17 al 25 ottobre in varie sedi d’Italia e presso il Museo Nazionale di Fotografia di Scutari “Marubi” (Albania) e sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione – nel tempo – dell’identità di una società, di una nazione, di un territorio, di una comunità o di un’impresa.
Gli archivi coinvolti nell’edizione 2026 mostreranno le loro collezioni, proponendo visite guidate, incontri tematici e laboratori didattici, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole.
Aprire i fondi fotografici agli studiosi, oggi, vuol dire creare le condizioni giuste per riflettere sulle scelte divulgative che hanno caratterizzato le immagini del passato.
Oltre a mostrare fotografie inedite, infatti, questa operazione consente di capire quale materiale visivo è stato deliberatamente escluso dalla pubblicazione e di ripercorrere la storia attraverso letture differenti e nuove narrazioni.
Molte ricerche in corso, ad esempio, stanno finalmente facendo emergere il ruolo delle figure femminili nella storia della fotografia, o la produzione di fotografi amatoriali, per lo più estranei e non condizionati dalle posizioni prevalenti.
Gli archivi fotografici costruiscono identità
Archivi Aperti punta a ricordare al pubblico che la persistenza di un’identità fotografica o la sua trasformazione è determinata anche da chi sceglie cosa conservare e consegnare alle generazioni future e da come si sviluppano nel tempo gli studi storiografici attorno a questi preziosi giacimenti.
Questo aspetto risulta particolarmente rilevante se si considera che la fotografia ha il potere di far emergere o nascondere disuguaglianze, problematiche sociali e discriminazioni, o addirittura di costruire visivamente la superiorità di una nazione.
Il programma completo della manifestazione e le modalità di partecipazione sono sul sito archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.
La manifestazione Archivi Aperti è presentata dall’Associazione Rete Fotografia, che compie nel 2026 dieci anni.
Le regioni italiane coinvolte sono: Basilicata, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana e Veneto.
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