Caraglio (CN)
Dal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027
Il Filatoio di Caraglio (CN), antico setificio seicentesco e oggi polo culturale e sede del Museo del Setificio Piemontese, ospita 180 fotografie e documenti di Marc Riboud (1923–2016).
La mostra Marc Riboud. Verso il mondo è la prima grande retrospettiva organizzata in Italia dopo la scomparsa del fotografo francese e ne ripercorre la carriera, dai primi reportage degli anni Cinquanta, fino agli ultimi viaggi alla soglia del XXI secolo.
Marc Riboud. Verso il mondo
Per oltre cinquant’anni Riboud ha attraversato il mondo, dall’Europa all’Asia, visitando nazioni come il Pakistan, l’India, il Bangladesh, il Nepal. Fu uno dei pochi fotografi occidentali ad avere accesso alla Cina alla fine degli anni Cinquanta e vi tornò più volte, anche nel 1965 alla vigilia della Rivoluzione culturale voluta da Mao Zedong.
“Nel 1965 – ricordava lo stesso Riboud in Chine. Instantanés de voyages del 1980 – nelle campagne più remote, ho visto migliaia di studenti maneggiare goffamente pale e picconi. A qualunque costo dovevano spogliarsi dell’orgoglio dell’intellettuale e rifuggire le tentazioni della città. (…) In Cina, ho camminato molto, guardato molto, fotografato molto. Ho anche bevuto molto tè mentre ascoltavo le lunghe relazioni, sempre conformi a quella che era la linea ufficiale del giorno”.
Marc Riboud: sguardo attento alle trasformazioni
Pur non considerandosi un reporter d’attualità, Riboud seguì eventi decisivi come la guerra del Vietnam, l’indipendenza dell’Algeria e la rivoluzione in Iran. Attraverso le immagini raccontava tematiche di questo tipo evitando la rappresentazione esplicita della violenza, alla quale preferiva uno sguardo attento alle persone e alle conseguenze degli eventi sulla vita quotidiana. L’autore si lasciava guidare dalla curiosità e osservava ciò che precedeva, accompagnava o seguiva le grandi trasformazioni storiche, soffermandosi sul lavoro, sulle forme di organizzazione della società e sulla quotidianità.
Riboud concepiva la fotografia come un lavoro solitario e silenzioso, fatto di lunghe ore di cammino, di vagabondaggio e di attesa.
Il suo sguardo si posava su luoghi, persone e situazioni con partecipazione, senza forzare la realtà, ma attendendo che fossero gesti, volti, posture e dettagli a rivelarne la complessità. A questa disposizione all’osservazione si accompagnava una particolare attenzione alla composizione dell’immagine, appresa dagli insegnamenti di Henri Cartier-Bresson: geometrie, linee, contrasti e rapporti tra le figure erano elementi attraverso cui costruire una fotografia rigorosa e al tempo stesso poetica.
La mostra presenta anche documenti e materiali d’archivio, tra cui corrispondenza, provini a contatto, riviste e materiali audiovisivi. Questo insieme permette di approfondire non soltanto i temi affrontati da Riboud, ma anche il suo metodo di lavoro e il processo attraverso cui le sue immagini prendevano forma e raggiungevano il pubblico.
Marc Riboud e Robert Capa
La mostra dedicata a Riboud fa parte del nuovo progetto espositivo che Fondazione Artea realizza in collaborazione con i Comuni di Caraglio e Saluzzo, articolato in due rassegne inedite accolte al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, luoghi fortemente identitari del territorio, che per oltre cinque mesi racconteranno la carriera di due tra i maggiori esponenti del fotogiornalismo del XX secolo e appartenenti all’agenzia Magnum Photos.
Alla Castiglia di Saluzzo, infatti, in parallelo apre al pubblico la mostra Robert Capa. Dentro la storia che, attraverso gli scatti più famosi del maestro ungherese naturalizzato americano, evidenzia un modo diverso di attraversare e raccontare il Novecento.
Il legame tra i due fotografi è anche biografico: fu Robert Capa, conosciuto da Marc Riboud nei primi anni Cinquanta, a incoraggiarne il percorso professionale e a sostenere i primi passi nel mondo della fotografia internazionale.
Curata da Gabriel e Chantal Bauret in collaborazione con Lorène Durret, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine – moglie del fotografo – Marc Riboud. Verso il mondo è realizzata da Fondazione Artea in collaborazione con il Musée Guimet di Parigi, con la partecipazione dell’associazione Les amis de Marc Riboud, e con il patrocinio del Consolato Generale di Francia a Milano.
Marc Riboud. Verso il mondo
- A cura di Gabriel e Chantal Bauret
- Filatoio di Caraglio, via Matteotti, 40 – Caraglio (CN)
- dal 22 ottobre 2026 al 29 marzo 2027
- gio-ven 15-19, sab-dom e festivi 10-19
- intero 13 euro, ridotto 10 euro
- fondazioneartea.org
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