Gli smartphone sono stati un elemento dirompente nel mondo della fotografia. Dapprima derisi – come mezzi fotografici – alla presentazione dei primi Camera Phone, i telefonini sono diventati oggi lo strumento principale per registrare immagini. Una parte di esse sono “fotografie” come le abbiamo sempre intese, ma una buona quota assolve oggi anche altri compiti: sostituiscono un appunto, ci ricordano dove abbiamo parcheggiato l’auto, ma servono anche a far sapere ai nostri amici in modo molto immediato cosa stiamo facendo, mangiando o vedendo alla TV.
Dopo l’abbuffata delle “compattine” dei primi anni del digitale, gli smartphone hanno soppiantato gran parte delle fotocamere, portando il mercato globale della fotografia ai livelli “pre-digitale”. Recentemente abbiamo dedicato un approfondimento a questo tema dal titolo “Mai così poche reflex vendute, mentre tornano a crescere le compatte. La fotografia della fotografia nel 2025“.
Apple e Samsung guidano il gruppo e formano il "1 billion+ club"
Secondo l’ultimo Smartphone Installed Base Tracker di Counterpoint Research, nel 2025 tutti gli otto principali produttori hanno superato i 200 milioni di dispositivi attivi, mentre Apple e Samsung restano gli unici due brand oltre la soglia del miliardo. Ma è Apple a guidare la classifica: circa il 25% degli smartphone attivi globali è un iPhone, un risultato ottenuto grazie a un mix di fedeltà degli utenti, ecosistema integrato e cicli di vita più lunghi rispetto alla media del mercato.
La fotografia non è più un accessorio: è uno dei motivi principali per cui scegliamo (e teniamo più a lungo) uno smartphone. Il report sottolinea come i dispositivi premium — quelli che più investono in fotocamere, sensori più grandi, stabilizzazione avanzata e algoritmi di imaging — siano anche quelli che restano in uso più a lungo. Apple e Samsung, non a caso, dominano proprio questa fascia.
E se uno smartphone su quattro è un iPhone, significa che una quota enorme delle foto scattate ogni giorno nel mondo nasce da un dispositivo Apple. Il report evidenzia un altro punto chiave: nel 2025 Apple ha introdotto più nuovi dispositivi attivi dei successivi sette produttori messi insieme.
Samsung è il secondo brand a livello globale e insieme a Apple totalizza il 44% degli smartphone attivi a livello globale.
Gli inseguitori puntano sulla fotografia
Vista l’importanza delle immagini, non stupisce che i primi inseguitori in classifica siano quelli che maggiormente hanno puntato sul comparto fotografico per emergere tra la concorrenza. Sul terzo gradino del podio troviamo infatti Xiaomi, che ha fatto della collaborazione con Leica un marchio di fabbrica.
Seguono Oppo e Vivo, che hanno puntato molto sulle collaborazioni con Hasselblad e Zeiss – rispettivamente – e sono stati i primi a portare sul mercato smartphone “a ottiche intercambiabili”. In classifica spicca l’ingresso di Honor nel club dei marchi che hanno una base attiva di più di 200 milioni di terminali: anche in questo caso una delle strategie dell’azienda è stata quella di puntare molto sul comparto fotografico dei propri smartphone per attirare nuovi clienti.
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