I sensori digitali che troviamo sulle nostre fotocamere vedono a colori tramite l’artificio della matrice Bayer RGB, che ripete su tutto il sensore un gruppo di 4 pixel (2 verdi, 1 rosso e 1 blu), demandando al processore d’immagine il lavoro di demosaicizzazione, ossia di ricostruzione, tramite le informazioni dei pixel adiacenti, delle tre componenti colore in ogni singolo pixel.
Quando scattiamo in bianco e nero con una fotocamera digitale a colori, non possiamo prescindere da questo artificio, ma semplicemente creiamo una foto a colori e poi eliminiamo le informazioni cromatiche.
Per questo motivo, chi arriva dalla fotografia in bianco e nero su pellicola ha sempre visto con un certo sospetto il bianco e nero digitale, ritenendolo meno “puro” e di certo meno efficiente. Negli anni alcuni produttori hanno però provato a proporre fotocamere di nicchia, dedicate al solo bianco e nero, prive di ogni filtro colore davanti al sensore.
Leica in questo ha fatto scuola e ha creato una vera e propria gamma di fotocamere Monochrom (alla tedesca) e ora anche Ricoh vuole ripercorrere la stessa strada, lanciando ufficialmente i preordini per la sua Ricoh GR IV Monochrome.
Ricoh GR IV Monochrome
Il concetto è semplice: una Ricoh GR IV, priva di filtro colore, che “vede” solo in bianco e nero. Togliendo la matrice Bayer, ogni pixel legge direttamente il livello di illuminazione, senza nessuna ricostruzione o interpolazione da fare e, così facendo, dovrebbe garantire una resa tonale adatta anche ai puristi del bianco e nero in arrivo dalla pellicola.
Non solo, per eliminare ogni artificio, la fotocamera è dotata di un sensore d’immagine CMOS APS-C retroilluminato privo di filtro anti-aliasing (AA), in grado di generare immagini ad alta definizione con circa 25,74 milioni di pixel effettivi. Non essendoci nessuna perdita di luce per l’effetto del filtro colore, la sensibilità si estende fino da 160 a 409.600 ISO.
Cosa cambia rispetto alla GR IV
Resta un punto fermo l’ottica 18,3mm (28 mm equivalenti) con apertura f/2,8, costruita con 7 elementi in 5 gruppi. L’ottica è stabilizzata su 5 assi con un’efficacia dichiarata di 6 stop. Come negli altri modelli, anche quello dedicato al bianco e nero integra una memoria da 53GB, per scattare senza pensare alle schede SD.
La GR IV Monochrome dispone di un “tradizionale” otturatore meccanico centrale (ossia incorporato nell’obiettivo), che consente di utilizzare il flash fino a 1/4000 di secondo. Ma non manca la possibilità di attivare l’otturatore elettronico che consente di scattare a tempi di posa più rapidi. La velocità dell’otturatore può essere aumentata fino a 1/16.000s, ad esempio nelle situazioni in cui si desidera scattare a diaframma aperto anche in ambienti molto luminosi. L’otturatore elettronico è disponibile nell’intervallo da 1/3.200 a 1/16.000s con apertura f/2,8 e nell’intervallo da 1/5.000 a 1/16.000s con aperture da f/5,6 a f/16.
Rispetto alla versione standard e a quella HDF, troviamo poi un’ulteriore differenza: se la prima è dotata di un filtro ND fisico, attivabile tramite pulsante Fn, e la seconda l’ha sostituito con quello Highlight Diffusion Filter, sulla nuova Ricoh GR IV Monochrome troviamo un filtro rosso, il più utilizzato nella fotografia in bianco e nero per dare più evidenza ad alcuni toni (in particolare, scurisce i blu e schiarisce i rossi).
La nuova Ricoh GR IV Monochrome è compatibile con gli accessori dedicati alle sorelle, tra cui GW-4, un convertitore grandangolare che porta la focale equivalente a 21mm, e il flash GF-2.
"Less is more", anche passando in cassa
La nuova Ricoh GR IV Monochrome toglie un elemento dal cammino ottico, ma aggiunge euro al cartellino del prezzo: è infatti il modello più costoso della famiglia. La Ricoh GR IV “classica” costa 1.349,99 euro, la versione HDF ne costa 1.449,99, mentre il prezzo di listino della nuova Ricoh GR IV Monochrome è pari a 1.799,99 euro. La nuova fotocamera ha spedizioni previste a partire dalla metà del mese di febbraio prossimo.
Ricoh GR IV Monochrome: scheda tecnica
- Obiettivo 18,3mm f/2,8 (28mm equivalenti), schema ottico da 7 elementi in 5 gruppi.
- Sensore CMOS APS-C monocromatico retroilluminato con circa 25,74 megapixel effettivi.
- Filtro rosso fisico attivabile tramite pulsante Fn.
- Processore GR ENGINE 7.
- Sensibilità 160-409.600 ISO.
- Stabilizzatore d’immagine a 5 assi con compensazione fino a 6 stop.
- Batteria DB-120 da 1800 mAh per circa 250 scatti.
- Memoria interna da 53 GB per almeno 995 immagini RAW.
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