Cortina d’Ampezzo (BL), Riscone (BZ) e Milano
Dal 27 dicembre al 13 aprile 2026
In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026 Stefano Zardini mette la sua fotografia artistica al servizio della montagna e lo fa con una triplice esposizione.
La mostra si intitola A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt ed è stata ideata per essere esposta in tre sedi: presso la Ikonos Art Gallery di Cortina d’Ampezzo (BL) dal 27 dicembre 2025 al 13 aprile 2026, presso il Lumen-Museum of Mountain Photography di Riscone (BZ), dal 27 gennaio al 13 aprile 2026 e presso la Fabbrica del Vapore di Milano dal 12 febbraio al 13 aprile 2026.
Il progetto è una trilogia di collezioni molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna.
A Cortina con The Pioneers’ Passion
A Cortina è attualmente in mostra The Pioneers’ Passion, collezione nata dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna.
Gli scatti utilizzati come punto di partenza raccontano la nascita del turismo invernale in montagna, una completa novità per l’epoca. Stefano Zardini non cancella e non sovrascrive nulla: amplifica, con un’innovativa operazione concettuale ed espressiva. Le immagini monocromatiche di inizio Novecento, rigenerate dai suoi interventi, acquistano nuova luce e trasmettono una nuova energia, mettendo spesso in primo piano i rudimentali sci di legno allacciati con cinghie di cuoio che avviarono una rivoluzione colorata, entusiasta e capace di sognare in grande.
Al Lumen-Museum of Mountain Photography con Snowland
Al Lumen-Museum of Mountain Photography trovano spazio anche le immagini della collezione Snowland, con una chiave di lettura insolita delle celebrate cime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni. Zardini invita a riflettere sulla necessità di stabilire un equilibrio diverso, soprattutto mentale, domandandosi se è stata la montagna a cambiare o se è cambiato il turismo.
L'intera trilogia in mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano
Alla Fabbrica del Vapore di Milano, infine, viene esposta la trilogia completa, inclusa la collezione Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio, il progetto più intimo dell’autore in cui la protagonista assoluta è la neve, definita dal fotografo “una tela d’artista pronta per essere utilizzata. La neve che si lascia segnare, disegnare. Sciatori come volontari o inconsapevoli autori. Tracce sormontano altre tracce formando una trama in continua mutazione”.
Ad arricchire ulteriormente la mostra, una rassegna di fotografie d’epoca delle Olimpiadi del 1956, tratta dall’archivio storico della famiglia Zardini.
Con l’iniziativa “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”, tradotto in ladino, alla cui cultura Zardini appartiene ed è molto legato, si celebra non solo un fotografo innovativo ed eclettico, ma il coraggio e la creatività delle comunità montane rappresentate dallo spirito olimpico.
Qualcosa in più su Stefano Zardini
Nato a Cortina d’Ampezzo, Stefano Zardini ha studiato fotografia a Milano e Londra, specializzandosi nel ritratto e nel reportage. Ha iniziato la carriera di fotografo free-lance pubblicando su riviste di moda come Vogue e Harper’s Bazar e su diverse riviste geografiche e sportive tra cui Airone, Bell’Italia, Bell’Europa, Atlante, Berge, Alp, Condè Nast Traveller, AD- Architectural Digest. Presto ha scoperto che la sua più grande passione risiedeva nel fotogiornalismo. Negli anni ’80 al seguito della Croce Rossa Internazionale è entrato in nazioni ancora chiuse come il Vietnam del Nord, e ha iniziato i suoi reportage in Oman, Yemen del Sud, Arabia Saudita e Albania. I suoi scatti da allora documentano guerre e crisi umanitarie in oltre 60 paesi del mondo.
Fotografo in continua evoluzione, negli ultimi anni ha esplorato nuove tecniche e forme di comunicazione e la sua innata passione per l’arte fotografica lo ha portato a mettere da parte lo stile documentaristico per dedicarsi con sempre maggior impegno ed entusiasmo alla Fine Art.
Nel 2004 ha aperto a Cortina d’Ampezzo la Ikonos Art Gallery, dove espone le sue collezioni e ospita le opere di rinomati fotografi italiani e internazionali, in collaborazione con altre gallerie d’arte fotografica. Ha esposto in molte mostre fotografiche personali e le sue opere sono presenti in diverse collezioni private di arte contemporanea. In più di venticinque anni di lavoro, ha realizzato numerosi corti, filmati d’avventura, sport e spot pubblicitari e ha pubblicato trentuno libri fotografici.
La mostra A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Milano e del Comune di Cortina d’Ampezzo. La curatela è di Margherita Palli, Thina Adams e Valentina Vidali.
Stefano Zardini. A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt
- A cura di Margherita Palli, Thina Adams e Valentina Vidali
- varie sedi
- dal 27 dicembre al 13 aprile 2026
- per gli orari consultare i siti delle tre sedi che ospitano le mostre
- per il costo d’ingresso consultare i siti delle tre sedi che ospitano le mostre
- www.lumenmuseum.it
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