Dopo aver acceso l’interesse degli appassionati del genere con la E-M1 Mark III Astro, versione specialistica basata sull’ammiraglia Olympus del 2020, OM System torna a spingere i fotografi a osservare e “catturare” i cieli stellati. Il Costruttore ha infatti annunciato la nuova OM System OM-3 Astro, una variante della sua mirrorless compatta dal tocco rétro, pensata per rispondere alle esigenze tecniche della fotografia astronomica e dei paesaggi notturni.
Il cuore rosso: filtro H-alfa e nuovi profili colore
Il “centro” della OM-3 Astro resta il collaudato sensore BSI Micro QuattroTerzi da 20,4 megapixel, modificato per l’occasione con un filtro IR-Cut che permette una trasmissione del 100% delle lunghezze d’onda H-alfa (656nm). Mentre i filtri IR tradizionali tendono a tagliare le frequenze del rosso per garantire fedeltà cromatica nei ritratti e nei paesaggi diurni, la OM-3 Astro le lascia passare integralmente. Questo si traduce in una capacità senza precedenti di catturare le tonalità delle nebulose a emissione, che apparirebbero altrimenti sbiadite o addirittura invisibili.
Per massimizzare questo vantaggio, sono stati introdotti due profili colore specifici: COLOR1 tarato per esaltare le strutture nebulari rosse e COLOR2 ottimizzato per la resa dei cieli stellati e del paesaggio notturno.
OM System OM-3 Astro: funzioni al servizio della fotografia astronomica
Fotografare cieli stellati presenta sfide ergonomiche e tecniche non indifferenti, che OM System, su questo modello, ha affrontato con implementazioni mirate. La funzione Starry Sky AF risolve il problema della messa a fuoco sulle stelle, automatizzando un processo che solitamente richiede passaggi in manuale e ingrandimenti digitali. Non manca l’ormai celebre Live Composite, marchio di fabbrica del sistema, che permette di monitorare a schermo la formazione di uno star trail o di praticare il light painting senza il rischio di bruciare le alte luci.
Chiude la parata di funzioni la modalità Handheld High Res (che combina 12 scatti in un unico file da 50MP): nel caso della OM-3 Astro, il Produttore ne sconsiglia l’utilizzo a mano libera caldeggiando l’impiego di una montatura equatoriale o un treppiedi per catturare immagini in alta risoluzione e ottimizzate per gamma dinamica e contenimento del rumore, direttamente in macchina.
Passando alle questioni “ergonomiche”, per preservare l’adattamento della vista all’oscurità, debutta la modalità Night Vision, che vira l’intera interfaccia grafica su toni rossi. La gestione della fotocamera è inoltre facilitata dalla ghiera dei modi con posizioni C1, C2 e C3 personalizzate per la fotografia astronomica. Più nel dettaglio, il modo C1 è configurato per lo stacking di astrofotografia deep-sky, quello C2 dedicato alla sovrapposizione di immagini per paesaggi stellati e il C3 ottimizzato per scatti a mano libera di notturni stellati.
OM System OM-3 Astro: i filtri compatibili
Infine, rimane la possibilità di utilizzare i filtri interni (mount-in), posizionabili davanti al sensore. Sono disponibili due opzioni: il filtro anti-inquinamento luminoso (BMF-LPC01), adatto per neutralizzare l’inquinamento luminoso fotografando in prossimità dei grandi centri urbani, e il filtro soft (BMF-SE01 ), ideale per enfatizzare la brillantezza delle stelle rendendole più visibili e meno puntiformi. Un aspetto interessante per chi possiede già altri corpi macchina è la compatibilità di questi filtri anche con i modelli OM-3, OM-1, OM-1 II e la Olympus E-M1 Mark III.
OM System OM-3 Astro: disponibilità e prezzo
L’OM System OM-3 Astro sarà disponibile da marzo al prezzo di 2.199 euro. Il BMF-LPC01 sarà proposto a 299 euro e il BMF-SE01 a circa 219 euro.
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