• Chi siamo
  • Contatti
Scopri fotocult.it Leggi tutto gratis per 30 giorni
giovedì, 19 Febbraio, 2026
  • Login
  • Registrati
Abbonamenti
Fotocult.it
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
FOTO Cult
Nessun risultato
Mostra tutti i risultati
Home CULTURA INTERVISTE

Un intimo diario polacco scritto con fotografie in bianco e nero

Teren Zielony è una raccolta di appunti visivi che registrano le sensazioni vissute da Fabio Domenicali attraverso le silenziose e autentiche terre della Polonia.

Francesca Orsi di Francesca Orsi
29 Novembre 2024
in INTERVISTE
Condividi su FacebookCondividi su Twitter
banner laowa contest
A nord, nei pressi del Mar Baltico, 2023. © Fabio Domenicali
A nord, nei pressi del Mar Baltico, 2023. © Fabio Domenicali

Quelle di Fabio Domenicali in Teren Zielony sono immagini espressionistiche, che codificano l’elemento esterno secondo un sentimento intimo e personale. Con questo approccio Fabio ha vissuto e letto la Polonia, in due differenti viaggi, riportandone a galla le memorie celate e le voci inespresse. Nei volti delle persone e nei paesaggi, cupi e dolorosi, c’è la storia di un Paese, ma anche il moto interiore del fotografo.
Abbiamo intervistato l’autore per farci raccontare il suo progetto e capire meglio cosa lo ha spinto a produrre Teren Zielony, letteralmente Area Verde.

banner fujifilm

Cosa racconta Teren Zielony?

Teren Zielony è un diario di viaggio intimo, personale e profondo. Quando decisi di partire per la Polonia nel 2008, ero mosso dal desiderio di trovare le tracce degli eventi drammatici che, come profonde cicatrici, hanno segnato la storia del Paese nel ventesimo secolo: l’occupazione nazista, la Shoah, la successiva dominazione sovietica e l’annessione all’URSS. Immaginavo di rintracciare queste testimonianze nei quartieri ebraici, nei campi di lavoro e di sterminio della Seconda Guerra Mondiale, nell’architettura socialista e nella religione, elemento fondamentale dell’identità polacca. Appena arrivato, il paesaggio polacco, immerso in una cupa atmosfera invernale, si è svelato ai miei occhi, avvolto da un manto di silenzio, in tutta la sua antica bellezza.

Lungo la strada, in una zona rurale a sud di Cracovia, 2008. © Fabio Domenicali
Lungo la strada, in una zona rurale a sud di Cracovia, 2008. © Fabio Domenicali

Quello che doveva essere un itinerario ancorato ad una ricerca storica e culturale, si è evoluto in un profondo viaggio interiore. I silenzi di quei luoghi e gli incontri inaspettati hanno avuto un impatto così intenso sulla mia persona da spostare la mia attenzione altrove. Ho scoperto che gli ambienti che stavo esplorando non erano solo testimoni di un passato doloroso, ma anche spazi che evocavano emozioni e riflessioni intime. Questo cambiamento di prospettiva mi ha permesso di immergermi fin da subito in nuovo percorso, trasformando il viaggio in una riflessione personale su memoria, identità e sull’influenza del passato nel presente.

banner fujifilm

Su che zone della Polonia ti sei soffermato?

Ho esplorato diverse zone della Polonia, attraversando le vaste e ondulate aree agricole del centro del Paese ho raggiunto i Monti Tatra, a sud, al confine con la Slovacchia. A nord, invece, ho visitato le foreste della regione dei Mille Laghi e le spiagge sul Mar Baltico, dove la neve e il mare creano un paesaggio quasi irreale. Ciascuna di queste zone porta con sé frammenti di storia, ma anche scenari intatti lontani dalla modernità ed essenza di un Paese in equilibrio tra passato e presente.

Neonato fotografato nei pressi di Myślenice, un comune rurale nel sud della Polonia, 2008. © Fabio Domenicali
Interno di un’abitazione a nord, nei pressi del lago Jezioro Zalewo, 2023. © Fabio Domenicali

Come ti sei mosso per conoscere i luoghi e le persone?

Durante il mio primo viaggio, nel 2008, ho utilizzato i mezzi pubblici: questo mi ha permesso di immergermi nella vita quotidiana del Paese, di interagire con le persone locali e di apprezzare la cultura e l’atmosfera dei luoghi. Per il mio secondo viaggio, nel 2023, ho invece noleggiato un’auto e ho deciso di viaggiare da sud a nord senza alcun percorso prestabilito. Grazie a questa libertà di movimento, ho potuto scoprire luoghi inaspettati e allontanarmi dai sentieri più battuti. 

La mia intenzione era quella di esplorare la realtà polacca al di fuori dei grandi centri abitati, cercando esperienze autentiche in aree “vergini”, non ancora intaccate dalla modernità. Ho potuto esplorare villaggi sperduti, paesaggi rurali e tesori nascosti della natura, fermandomi ogni volta che uno scenario o un’atmosfera mi colpivano.

31 dicembre, villaggio di Myślenice nel sud della Polonia, 2008. © Fabio Domenicali
31 dicembre, villaggio di Myślenice nel sud della Polonia, 2008. © Fabio Domenicali

Qual è la strumentazione fotografica che hai usato per produrre Teren Zielony?

In entrambi i viaggi ho utilizzato due macchine fotografiche analogiche: una reflex e una compatta. A distanza di quindici anni, ho impiegato delle vecchie pellicole che avevo conservato in frigorifero. Le avevo custodite gelosamente in attesa di un’idea, di un nuovo progetto. Nel lontano 2008, fotografavo quasi esclusivamente in bianco e nero, sviluppando e stampando personalmente in camera oscura. Questo processo mi permetteva di avere un controllo totale sotto ogni aspetto, dal negativo alla stampa finale. Utilizzare il bianco e nero era per me un modo per catturare la realtà in una forma più pura e intensa, senza le distrazioni del colore.

Il bianco e nero che usi è viscoso, materico. Che apporto ha dato questa estetica al tuo progetto?
L’utilizzo di un bianco e nero granoso, enfatizzato dall’utilizzo di pellicole ad altissima sensibilità, con condizioni di luce spesso estreme, mi ha permesso di costruire un racconto più evocativo, capace di offrire una chiave poetica ed immersiva. Questa scelta tonale accentua l’essenza quasi sospesa di volti e paesaggi. I contrasti profondi e materici non solo evidenziano o nascondono dettagli, ma amplificano anche i silenzi e le assenze, suggeriscono piuttosto che raccontare.

Preghiera di fronte ad una delle tante colonnine votive nella zona dei Monti Tatra, 2008. © Fabio Domenicali
Interno di un’abitazione a nord, sul Mar Baltico, 2023. © Fabio Domenicali
Lungo la strada, in una zona costiera sul Mar Baltico, 2023. © Fabio Domenicali
Zona rurale del centro, 2008. © Fabio Domenicali

Il tuo progetto è stato prodotto nell’arco di due viaggi molto distanti tra loro temporalmente, nel 2008 e nel 2023. Come ne hai uniformato l’estetica?

Nel 2008 ero consapevole di aver realizzato alcuni buoni scatti ma sapevo di non avere in mano un lavoro compiuto. Ho di conseguenza deciso di concentrarmi esclusivamente su alcune foto per realizzare un breve portfolio e una piccola mostra, selezionando circa venti immagini che ho stampato io stesso in camera oscura. Non conoscevo, quindi, il lavoro nella sua totalità e non sapevo esattamente quali immagini fossero rimaste dimenticate. Le fotografie di quel viaggio sono riemerse casualmente nell’ottobre del 2023 durante l’intera scansione dei negativi che componevano il mio archivio fotografico.

Con grande sorpresa, nei negativi del 2008 ho trovato molto materiale interessante, ma purtroppo insufficiente per un lavoro coerente e completo. Questa scoperta mi ha spinto a tornare in quei luoghi durante l’inverno del 2023 per raccogliere altro materiale fotografico, ricercando lo stesso filo conduttore e la stessa traccia là dove l’avevo lasciata. Questo ritorno non è stato solo una questione di raccolta di nuove immagini, ma anche di riconnessione ad un’esperienza e a un contesto che avevo vissuto. Proprio questa riconnessione mi ha consentito di costruire un’estetica uniformante capace di collegare il lavoro passato con la mia nuova osservazione di quei luoghi.

Nel villaggio di Sucha Beskidzka, vicino al confine con la Slovacchia, 2008. © Fabio Domenicali
Nel villaggio di Sucha Beskidzka, vicino al confine con la Slovacchia, 2008. © Fabio Domenicali
Danzica, 2023. © Fabio Domenicali

I soggetti di Teren Zielony sono per lo più luoghi, paesaggi, spazi che riecheggiano un silenzio doloroso, anche i volti delle persone su cui ti soffermi sono dolenti. Come la storia della Polonia si è inserita nella tua rappresentazione?

Credo che i soggetti di Teren Zielony siano fortemente influenzati dalla storia complessa e spesso dolorosa della Polonia. Ogni luogo e persona che ho ripreso porta con sé il peso del passato e un’estetica tipicamente polacca, non ancora banalizzata dalla modernità. Sui volti delle persone che ho incontrato e nell’apparente quiete dei paesaggi, ho percepito una sorta di silenzio collettivo, come se ciascuno di essi custodisse storie non raccontate, memorie di amore, sofferenza e resilienza. Le immagini che compongono questo diario esprimono non solo il mio stato d’animo mentre attraversavo quei luoghi, ma anche il modo in cui quegli stessi luoghi mi attraversavano, influenzando la mia percezione e la mia esperienza.

Cimitero ebraico nei pressi di Cracovia, 2008. © Fabio Domenicali
Cimitero ebraico nei pressi di Cracovia, 2008. © Fabio Domenicali

Nel produrre questo lavoro quali sono stati i tuoi riferimenti fotografici e culturali?

Se riguardo le fotografie emergono influenze che provengono da immagini di Koudelka, Castore, Sluban, Ackerman, Giacomelli, Engström. I loro lavori hanno sicuramente contribuito a plasmare la mia visione e la mia sensibilità nei confronti della fotografia, anche se non posso attribuire a nessuno in particolare un’influenza precisa. Direi che Teren Zielony è il frutto di un amore che nutro e coltivo da sempre per un certo tipo di fotografia in bianco e nero.

banner home page fotocult
Potrebbero interessarti anche
The Last Resort, Martin Parr mostra fotografica Bristol Martin Parr Foundation
IN PROGRAMMA

Martin Parr bussa alle porte del Paradiso con le foto di “The Last Resort”

dal 20 febbraio al 24 maggio...

di Redazione Fotocult
18 Febbraio 2026
Mostra World Press Photo Becoming Climate
IN PROGRAMMA

Il World Press Photo ci vuole concentrati sulla salute del nostro pianeta

dal 28 febbraio al 6 giugno...

di Redazione Fotocult
17 Febbraio 2026
Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972 mostra fotografica Verona
IN PROGRAMMA

La storia delle Olimpiadi secondo i leggendari fotografi di LIFE

dal 20 febbraio al 2 giugno...

di Redazione Fotocult
16 Febbraio 2026
Horst P. Horst mostra La Geometria della Grazia Venezia
IN PROGRAMMA

Horst P. Horst: perfette sculture di luce

dal 21 febbraio al 5 luglio...

di Francesca Orsi
15 Febbraio 2026
Mario Dondero. Mostra Cinèma mon amour
IN PROGRAMMA

Mario Dondero a San Valentino: inaugura Cinéma mon amour

dal 14 febbraio al 12 aprile...

di Redazione Fotocult
14 Febbraio 2026
Sabrina Losso The Argonauts mostra fotografica
IN PROGRAMMA

Atleti paralimpici e collodio umido: gli Argonauti di Sabrina Losso

dal 20 al 27 febbraio 2026

di Redazione Fotocult
13 Febbraio 2026
banner laowa contest
Tags: Fotografia in bianco e neroFotografia intimista
Articolo precedente

Treppiedi, borse, zaini, flash: le vere offerte del Black Friday Amazon selezionate da fotocult.it

Articolo successivo

Last minute Nikon: sul filo di lana, due nuove mirrorless full frame da acquistare al Black Friday Amazon

Articolo successivo

Last minute Nikon: sul filo di lana, due nuove mirrorless full frame da acquistare al Black Friday Amazon

Login login per unirti alla discussione
banner laowa contest
banner Telegram fotocult.it

Newsletter

*campo obbligatorio
banner fujifilm

Articoli recenti

Smartphone o action camera? Il Fossibot F116 Pro5G vuole essere entrambi contemporaneamente

18 Febbraio 2026
The Last Resort, Martin Parr mostra fotografica Bristol Martin Parr Foundation

Martin Parr bussa alle porte del Paradiso con le foto di “The Last Resort”

18 Febbraio 2026

La fotocamera più utilizzata su Flickr è la Canon Eos R6 Mark II, ma anche la Sony A7 III continua a essere una delle più apprezzate

18 Febbraio 2026
Mostra World Press Photo Becoming Climate

Il World Press Photo ci vuole concentrati sulla salute del nostro pianeta

17 Febbraio 2026
Realme GT 8 Pro e Ricoh GR IV

Realme GT 8 Pro: una Ricoh GR “smart” sempre in tasca? La nostra prova

17 Febbraio 2026

La Lumix S5 D costa meno che al Black Friday!

16 Febbraio 2026
CP+ 2026: le novità fotografiche in arrivo da Tamron, Sigma, Zeiss, Voigtländer e Samyang

CP+ 2026: le novità fotografiche in arrivo da Tamron, Sigma, Zeiss, Voigtländer e Samyang

16 Febbraio 2026
Winter games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972 mostra fotografica Verona

La storia delle Olimpiadi secondo i leggendari fotografi di LIFE

16 Febbraio 2026
Horst P. Horst mostra La Geometria della Grazia Venezia

Horst P. Horst: perfette sculture di luce

15 Febbraio 2026
Ricoh GR IV: l’otturatore elettronico arriva con il nuovo firmware

Ricoh GR IV: l’otturatore elettronico arriva con il nuovo firmware

14 Febbraio 2026
Mario Dondero. Mostra Cinèma mon amour

Mario Dondero a San Valentino: inaugura Cinéma mon amour

14 Febbraio 2026
Sabrina Losso The Argonauts mostra fotografica

Atleti paralimpici e collodio umido: gli Argonauti di Sabrina Losso

13 Febbraio 2026
L'iPhone 17 Pro e l'iPhone Air sono due delle ultime frecce che ha scoccato Apple per mantenere la guida del mercato degli smartphone.

Oggi è lo smartphone la fotocamera che abbiamo sempre in tasca e uno su quattro è un iPhone

13 Febbraio 2026
Offerte Amazon 12-02-2026 Evidenza

Il Canon RF 50mm F1.8 STM torna sotto i 180 euro. Questa e le altre offerte del giorno su Amazon

12 Febbraio 2026
Edward Weston mostra fotografica Camera Torino

Peperoni, nudi e altri capitoli di Edward Weston

12 Febbraio 2026

Naviga per tag

Amazon Archivio Canon Canon EOS Canon RF Concorsi fotografia Concorsi fotografici DJI Fotogiornalismo Fotografia analogica Fotografia di moda Fotografia di paesaggio Fotografia documentaria Fotografia naturalistica Fotoreportage Fujifilm Fujifilm GFX Fujifilm X Fujinon Full frame Grandi autori Insta360 L-Mount Laowa Leica Libri Fotografici Lumix Macrofotografia Maestri della fotografia Mirrorless Mostre fotografia Nikkor Z Nikon Nikon Z Obiettivi Offerte Panasonic Reportage Ritratto Sigma Smartphone Sony Sony E Street photography Tamron
fotocult logo

Dal 2004 FOTO Cult offre un'informazione professionale e appassionata su tecnica e cultura della fotografia. Sostienici e alimenta la tua passione.

Tipa World Award logo

fotocult.it è membro TIPA dal 2017. Clicca qui per conoscere la storia e la filosofia dell’associazione.

Content Authenticity logo

fotocult.it è membro della Content Authenticity Initiative

Amazon logo

In qualità di Affiliato Amazon, FOTO Cult potrebbe ricevere una commissione sugli acquisti idonei.

Categorie

  • TECHNEWS
  • TEST
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
  • MOSTRE
  • CONCORSI
  • LIBRI
  • GALLERIA
  • GREENPICS
  • LA RIVISTA

Recenti

Smartphone o action camera? Il Fossibot F116 Pro5G vuole essere entrambi contemporaneamente

18 Febbraio 2026
The Last Resort, Martin Parr mostra fotografica Bristol Martin Parr Foundation

Martin Parr bussa alle porte del Paradiso con le foto di “The Last Resort”

18 Febbraio 2026
  • Cookie e Privacy Policy
  • Termini e Condizioni
  • Contatti
  • Abbonamenti e FOTO Credit
  • Acquista Crediti
  • Cart
  • Checkout
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Cookie e Privacy Policy
  • Home
  • La rivista
  • Login Customizer
  • Mappa Mostre
  • My account
  • PALCO
  • Promozione Gold
  • Prova comparazione
  • Prova gratuita
  • Termini e Condizioni
  • test map
  • VETRINA

© 2024 copyright Fotocult s.r.l. C.F. e P. IVA n. 11984891009, Capitale sociale € 20.000,00 i.v. | Web design by Arkomedia Web Agency.

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata? Registrati

Crea il tuo nuovo account!

Registrati e inizia il tuo periodo di 30 giorni di prova gratuita!

Registrandoti autorizzi il trattamento dei tuoi dati personali ai sensi del DL 30 giugno 2003, n. 196 e del GDPR (Regolamento UE 2016/679). Privacy Policy.
Tutti i campi sono obblligatori Log In

Recupera password

Inserisci la tua username o la tua email per reimpostare la password

Log In
  • Login
  • Registrati
  • Carrello
  • TECHNEWS
    • FOCUS
    • PRIMO CONTATTO
    • OFFERTE
    • DALLE AZIENDE
  • TEST
    • FOTOCAMERE
    • OBIETTIVI
    • ACCESSORI
  • GUIDA ALL’ACQUISTO
  • TECNICA
  • CURIOSITÀ
  • CULTURA
    • INTERVISTE
    • PORTFOLIO
    • EIZO TOP SHOT
  • MOSTRE
    • IN PROGRAMMA
    • MAPPA DELLE MOSTRE
    • RACCONTI D’AUTORE
    • ARCHIVIO
  • CONCORSI
    • VINCITORI
    • APPROFONDIMENTI
    • BANDI
    • BANDI SCADUTI
  • LIBRI
    • IN LIBRERIA
    • RECENSIONI
    • VETRINA
  • GALLERIA
    • PALCO
  • GREENPICS
  • La rivista
Abbonamenti
  • Chi siamo
  • Contatti
Importante! Sei sicuro di voler usare 1 credito per leggere questo articolo?
Articoli rimanenti da sbloccare : 0
Importante! Sei sicuro di voler eliminare questa sottoscrizione?