Uno dei mantra che vengono spesso ripetuti quando si parla di Leica è che le fotocamere del produttore tedesco sono tra le poche che hanno la probabilità di aumentare di valore con il tempo. Anzi, a volte vengono acquistate proprio dai collezionisti per finire direttamente in cassaforte. In alcuni casi l’aumento di valore è tale da arrivare a superare il milione di euro, come nel caso della fotocamera 0-Series con numero di serie 103 appena battuta all’asta da Wetzlar Camera Auctions.
Le antenate di tutte le Leica
Nel 1923 Oskar Barnack lavorava per Ernst Leitz a un’idea che allora suonava poco ortodossa: usare la pellicola da 35mm, nata per il cinema, in una fotocamera abbastanza piccola da portare sempre con sé. Per capire se funzionasse fu costruita una piccola serie di prova, oggi chiamata Leica 0-Series, due anni prima che la Leica I arrivasse sul mercato. Uno di quegli esemplari, il numero 103, è stato venduto il 10 ottobre 2026 da Wetzlar Camera Auctions.
Le fotocamere della 0-Series furono costruite in poco più di venti esemplari e, a oggi, ne risultano ancora noti solo 16 nel mondo. I test effettuati da Barnack ebbero successo e convinsero Ernst Leitz II, che nel 1924 decise di mettere in produzione il prodotto: la Leica I debuttò l’anno seguente. Le 0-Series sono quindi i prototipi non solo della Leica I, ma, allargando lo sguardo, di tutte le fotocamere basate sul formato 35mm, che ancora oggi rivive nel digitale con i sensori full frame.
Come riportato nel catalogo dell’asta, la storia dell’esemplare 103 si ricostruisce a partire dalla lista di consegna conservata nell’archivio Leica. Dal primo proprietario, un funzionario del settore minerario, la macchina passa di mano fino ad arrivare a Rolf Fricke, che da quando era studente coltivava un’amicizia con la famiglia Leitz. Lavorava per Kodak a Rochester, nello stato di New York, e le sue frequenti trasferte in Europa passavano spesso da Wetzlar. Fu socio fondatore della LHSA e di Leica Historica e.V. e uno dei pionieri del collezionismo di Leica storiche. Acquistò la numero 103 a Wetzlar negli anni Settanta, ed è per questo che la provenienza indicata è la collezione Rolf Fricke.
L’esemplare conserva la verniciatura nera originale in ottime condizioni e monta un obiettivo Anastigmat 50mm f/3,5 a cinque elementi, con scala dei diaframmi fino a f/12 e ottica molto pulita. Porta in dote la conversione al mirino tubolare, databile intorno al 1924, oltre al copriobiettivo in pelle con cordino, alla bobina e alla cassetta originali. La macchina è anche riprodotta a pagina 13 del volume di James L. Lager sulla storia illustrata della Leica.
Il lotto 3 partiva da una base d’asta di 800.000 euro, con una stima di possibile vendita tra 1,5 e 2 milioni di euro: alla fine il martello ha battuto ben 3,4 milioni.
Come riassunto nel post Instagram della casa d’aste, la gara è durata circa 20 minuti tra diversi offerenti, alcuni dei quali collegati per telefono. Con i diritti d’asta il prezzo finale per l’acquirente è di 4,25 milioni di euro. Non è comunque il prezzo più alto mai pagato per una 0-Series: nel giugno 2022 il numero 105, esemplare personale di Barnack, è stato aggiudicato a 14,4 milioni di euro al Leitz Photographica Auction, e resta il riferimento assoluto.
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