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Cartoline da Marte
FOTO Cult - Marzo 2021 #179

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Emanuele CostanzoMentre sulla Terra Ŕ ormai un anno che facciamo i conti con un maledetto virus, rimpiangendo i tempi in cui i soli " vaccini" necessari si chiamavano Norton o McAfee, persino su Marte si fa concreto il rischio di assembramenti. Cina, India, Russia, Emirati Arabi e Stati Uniti stanno dando vita a una corsa verso il pianeta rosso che ricorda molto l'epopea lunare degli anni Sessanta, fatta salva una minore trance agonistica tra gli attuali contendenti. Anzi, oggi regna una notevole cooperazione tra gli Stati, in missioni che acquisiscono un respiro decisamente pi¨ internazionale rispetto a quanto accadeva durante la Guerra Fredda USA-URSS. Gli americani, per˛, sebbene incalzati dagli arabi, mantengono il primato nella spettacolarizzazione delle missioni spaziali.

Il Perseverance e i suoi sensori

ChissÓ se l'attenzione all'immagine, in senso lato, sia all'origine dell'eccezionale numero di "fotocamere" che la missione Mars 2020 ha portato sul quarto pianeta del sistema solare a bordo del rover Perseverance... Questo costosissimo reporter meccanico, si parla di alcuni miliardi di euro, Ŕ dotato di ben 23 strumenti di ripresa che, al di lÓ di facili battute, hanno in realtÓ molteplici scopi essenziali ai quali (forse, anzi ce lo auguriamo) si aggiunge quello di realizzare panorami mozzafiato di Marte. Il rover Perseverance, ammartato (orribile neologismo che il mio correttore automatico si rifiuta di aggiungere al dizionario) la sera del 18 febbraio scorso, Ŕ grande e pesa pi¨ o meno come un'utilitaria e ha strumenti che configurano i suoi sensi sparsi un po' ovunque, anche su un braccio estensibile. Qui, tra gli altri, lavorano in coppia Sherloc e Watson, rispettivamente uno spettrometro ultravioletto - che cerca tracce di vita attraverso alterazioni provocate dall'acqua in un passato remoto - e una fotocamera a colori che scatta immagini a distanza ravvicinata per contestualizzare l'analisi di dettaglio effettuata dal primo dispositivo.
Sempre sul braccio c'Ŕ PIXL, uno spettrometro a raggi X corredato da una fotocamera che definiremmo super-macro, dato che pu˛ riprendere in dettaglio oggetti delle dimensioni di un granello di sale!
Sull'albero centrale c'Ŕ invece una fotocamera dal nome promettente, SuperCam: purtroppo per i paesaggisti, questo dispositivo analizza il suolo e le rocce con uno spettrometro e un laser, ed Ŕ talmente efficiente da determinare la composizione a livello atomico di un elemento di pochi millimetri a 7 metri di distanza. Insomma, per avere degli sfondi scrivania virati seppia dobbiamo attendere che le fantasie del film Capricorn One (1978) diventino realtÓ? Non tutte le speranze di osservare belle e genuine immagini sono perdute: il Perseverance, oltre a una stazione meteo che analizza l'ambiente marziano e a un radar che scandaglia il sottosuolo, ha persino una fotocamera stereoscopica chiamata Mastcam-Z. Pu˛ registrare video in alta definizione e foto 3D, con inquadrature variabili grazie allo zoom ottico. Il tutto a colori, ma con una risoluzione di appena 1600x1200 pixel, ossia 2 megapixel. Delusi? ╚ presto per dirlo: sul prossimo numero torneremo sull'argomento con dovizia di particolari e, chissÓ, magari anche con le prime cartoline ad "alta" risoluzione con annullo marziano.

I due moduli che compongono la Mastcam-Z, la fotocamera stereoscopica da 2MP installata sul rover Perseverance.
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