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Tesori di famiglia
FOTO Cult - Giugno 2021 #182

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Daniele Confaloneun volto thispersondoesnotexist e alcuni fotogrammi dalla videoanimazione Deep Nostalgia# All'indirizzo myheritage.it/deep-nostalgia c'è una risorsa capace di "animare" i ritratti; alla versione desktop si affianca l'omologa app per dispositivi mobili, che ha anche la funzione scanner per digitalizzare l'album di famiglia. Il "gioco" è semplice: si carica una foto contenente un viso e in pochi secondi l'applicazione genera un breve video nel quale la persona ritratta ruota leggermente la testa e cambia espressione. Il sistema riconosce e riquadra automaticamente il volto in foto; se sono presenti più persone, può essere animato un viso alla volta. Il tutto avviene grazie all'intelligenza artificiale, e nello specifico agli ormai celebri algoritmi GAN (reti generative avversarie). I video di Deep Nostalgia sono scaricabili e condivisibili. L'applicazione è gratuita per le prime cinque immagini, ma per utilizzarla dovete registrarvi sul sito MyHeritage; pagando un abbonamento, invece, non ci sono limitazioni.

# MyHeritage suggerisce che la risorsa serve ad animare "le foto di famiglia", fornendo esempi di ritratti monocromatici d'antan. D'altronde il sito appare come un social network che offre servizi di genealogia (non tutti gratis), e ospita micrositi personali dove condividere foto e video del parentado, cercare antenati, creare eventi e disegnare alberi genealogici. Possibile pure scoprire le proprie radici genetiche richiedendo l'esame del DNA.
L'app Deep Nostalgia è stata da più parti criticata non tanto per il potenziale di falsificazione (non siamo certo nell'ambito del deep fake), quanto perché fa leva sui sentimenti degli utenti impiegando AI, e quindi mescola qualcosa di squisitamente umano con la fredda logica delle macchine. Ma è probabile che gli eventuali problemi siano altrove, magari nei rischi per la riservatezza degli utenti.

# Sulla breccia da oltre quindici anni, MyHeritage supporta 42 lingue e fa capo a una società israeliana con sei sedi internazionali. Potenzialmente, può accedere a una quantità di dati (di alto profilo qualitativo e forniti su base volontaria) tale da realizzare analisi che difficilmente un soggetto pubblico riuscirebbe a mettere in piedi. Nel momento in cui scriviamo il sito dichiara 88 milioni di utenti, una raccolta di 13,3 miliardi di documenti storici (quali permessi di immigrazione, liste elettorali, registri di censimenti, nascite, matrimoni), 4,8 milioni di mappe DNA e 4,6 miliardi di persone inserite in alberi genealogici. E sebbene una ricerca incrociata in rete suggerisca qualche incongruenza nelle cifre (probabilmente in evoluzione), l'impressione è di guardare attraverso il buco della serratura del mondo.

# Nell'informativa sulla privacy è spiegato, fra tanto altro, che MyHeritage sviluppa servizi per la ricerca genealogica, l'analisi del DNA e i test genetici sulla salute: facile immaginare il valore delle informazioni che raccoglie - beninteso, con il consenso degli interessati - su così larga scala. Invece, a proposito delle animazioni di Deep Nostalgia è specificato che "non includono parlato per prevenire abusi, come la creazione di video deep fake di persone viventi", e c'è l'invito a utilizzare la funzione soltanto su foto storiche e non su quelle "di persone in vita senza il loro permesso"; assicurate pure l'assenza di condivisione con terze parti dei processi di elaborazione delle immagini (gestiti da server interni), e l'imputazione dei diritti sui video al proprietario della foto.

# Per provare la app senza consegnare veri dati biometrici abbiamo fatto generare un volto da un'altra intelligenza artificiale, quella del sito thispersondoesnotexist.com: qui a destra l'immagine originaria (la prima in alto) e alcuni fotogrammi presi dalla relativa videoanimazione elaborata da Deep Nostalgia, che ci ha sorpreso per la fluidità e per il ridotto tasso di artefatti nonostante il soggetto presentasse dettagli complessi, come la barba. Logicamente, più utenti sottopongono le loro immagini, più il sistema migliora le sue prestazioni: le AI si allenano così, e questa lo fa con la funzione non secondaria di promuovere il sito che la ospita. Intelligentissimo artificio.
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