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Speciale ambiente e mediterraneo
Supplemento a FOTO Cult - Luglio/Agosto 2006 #24

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Emanuele CostanzoPerché mai l’editore di una rivista di fotografia dovrebbe imbarcarsi nell’avventura di un supplemento Speciale dedicato all’Ambiente e al Mediterraneo? Non sarebbe stato meglio, e più facile, assemblare qualche decina di pagine sulle ultime fotocamere digitali o, visto il periodo estivo della pubblicazione, sulle custodie subacquee? Forse. Ma la fotografia non è solo tecnica, non è solo tecnologia. Ne sono talmente convinto da aver fondato una rivista su questa filosofia: alla tecnica va affiancata la cultura e le forme che quest’ultima può assumere sono moltissime. La fotografia può servire a creare cultura perché è un linguaggio talmente veloce, diretto ed efficace da travalicare i confini geografici e politici, le differenze etniche e religiose. È uno strumento potentissimo. Può unire o dividere, illuminare una mente o annebbiarla. Con questo Speciale dedicato all’Ambiente e al Mediterraneo proviamo a fare della fotografia un uso positivo, che superi i suoi pur vasti confini di attività artistica e ricreativa. Sui principi che dovrebbero regolare il vivere civile e formare una “consapevolezza ambientale” si sono spesi fiumi di parole. Forse in maniera troppo pedante e scolastica perché facessero davvero breccia nella coscienza della gente. Assegniamo alle immagini e alle parole insieme questo importante compito. Fotografia e ambiente sono un binomio avvincente e vincente, per diversi motivi. L’ambiente ha bisogno della fotografia perché la sensibilizzazione agli “eco-temi” non può più attendere e deve passare attraverso strumenti di comunicazione rapidi e incisivi. I fotografi sono per definizione esseri dalla sensibilità particolarmente spiccata, non sanno restare indifferenti di fronte a problemi di portata planetaria come quello ambientale, e non solo perché molti di loro hanno trovato nella natura la loro “modella” preferita. In sintesi, la fotografia come strumento principe di informazione e di approfondimento e i fotografi come avanguardia della società civile pronta a far propria la causa del nostro pianeta. Questa è la ricetta alla base dello Speciale Ambiente e Mediterraneo. Un progetto nato dalla collaborazione con INFO/RAC-MAP, Centro di Informazione e Comunicazione del Programma Ambiente delle Nazioni Unite per il Mediterraneo, in occasione dei 30 anni della Convenzione di Barcellona, accordo internazionale volto a tutelare il nostro meraviglioso Mar Mediterraneo.
Acqua, zone costiere e biodiversità, energia e clima, turismo, sviluppo urbano, mobilità e agricoltura sostenibili. Ecco i principali capitoli attraverso i quali si sviluppa la Strategia Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile e che attraverso il contributo dei fotografi professionisti e dilettanti, dei giornalisti, delle aziende più accorte e lungimiranti e delle scuole di fotografia più sensibili prende corpo nel fascicolo che avete tra le mani.
La sinergia tra istituzioni, imprese, organi di comunicazione e società civile è in modo incontestabile il sistema più efficace ed opportuno per dare attuazione pratica a teorie finora solo parzialmente applicate.
Mi piace credere che questo “semplice” supplemento sia non solo la tangibile realizzazione di un disegno editoriale, ma anche il primo, deciso passo del più importante e universale progetto di formazione di una società consapevole.
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