fotocult.it home page
home page
sommario
editoriale
arretrati
abbonamenti
segnala edicola
segnala mostre e concorsi
le tue fotografie
lavora con noi
Foto Cult : partner
contatti
spacer
spacer

Voi siete i migliori
FOTO Cult - Dicembre 2019 - Gennaio 2020 #167

ingrandisci la copertina
Daniele ConfaloneUn paio di anni fa il sito infotrends.com aveva calcolato che nel mondo si scattano circa 1,2 trilioni di fotografie digitali ogni anno, una quantità in costante crescita. È una stima, ma il dato fa impressione. Il merito (o la colpa) è anche degli smartphone e del modo compulsivo in cui essi ci spingono a fotografare: secondo statista.com (che aveva spacchettato i dati di infotrend), nel 2017 solo il 10,3% delle fotografie sarebbero state scattate con fotocamere convenzionali, il 4,7% usando tablet, mentre il restante 85%... indovinate un po’.
Ancora a proposito di numeri curiosi, internetlivestats.com mostra in tempo reale il numero di fotografie caricate su Instagram ogni secondo. Mentre scrivevamo queste righe siamo andati a controllare ed eravamo nell’ordine del migliaio (schermata in basso); moltiplicate per ventiquattr’ore, fanno milioni. E stiamo parlando soltanto dell’attività di uno dei vari social network che vivono sulla condivisione delle immagini: provate a immaginare tutto il resto, le foto che finiscono nei vari cloud d’archiviazione o quelle che restano prigioniere di memory card, SSD e hard disk di ogni genere di dispositivo.
Se il valore di qualcosa dipende dalla sua rarità, allora verrebbe da pensare che le fotografie digitali non valgano nulla. Eppure, nonostante tutto, ci sono foto che un valore lo hanno.

952 Instagram photos uploaded in 1 second

FOTO BRUTTE Il punto è capire dov’è questo loro valore. Secondo una stima tutta nostra (provate a smentirla), oggi circolano sì miliardi di miliardi di foto, ma per la maggior parte esse sono brutte oppure inutili, quando non entrambe queste cose insieme. Vero che estetica (nel senso di capacità di incontrare un gusto diffuso) e utilità (che qui intendiamo come capacità di soddisfare un bisogno, non necessariamente economico) sono concetti personali, ma è vero anche che smettono di essere tali quando una fotografia viene in qualche modo esposta al giudizio altrui, magari via social network. Sotto quest’ottica, sono inutili le fotografie che rappresentano sconosciuti nel privato della propria abitazione, o vivande riprese prima di essere ingerite.
Salvo rare eccezioni, sono inutili pure le nobili e innocenti foto ricordo, se esse superano la platea composta dai soggetti ripresi e dalla loro cerchia di conoscenze. Ancor più difficile sostenere un’immediata utilità dei selfie con cui molti si autorappresentano facendo le boccucce o qualche smorfia, salvo che costoro non siano personaggi noti, e che come tali abbiano un tornaconto più concreto di qualche Like degli amici. Questo fermandoci all’utilità, perché per quanto riguarda l’estetica la faccenda sarebbe troppo lunga e complessa per stare dentro questa pagina. Tanto ci siamo capiti, e se qualcuno s’è sentito offeso mi perdoni (anzi, magari mi scriva).

FOTO BELLE Inevitabilmente, il sovraffollamento fotografico che appare il timbro della nostra epoca presenta anche aspetti positivi e, usando gli strumenti giusti, nel buio mare magnum di foto banali si possono trovare le perle: sono le opere dei fotografi che non seguono la corrente dello scatto senza senso e senza pensiero, ma fanno a modo loro. Come rivista abbiamo sempre vissuto di questo, eppure mai come nell’ultimo periodo ci è parso così ben chiaro il concetto, per niente intuitivo. Questa rinnovata consapevolezza è coincisa con l’allargamento dei canali di ricezione delle vostre immagini ai social network più diffusi, e s’è rafforzata con l’iniziativa #fotocup via Instagram. Sì, proprio quell’Instagram che è un flusso di mille foto al secondo, ma può incubare il distillato di nove foto al mese che arriva nelle pagine di FOTO Cult (le trovate da pagina 46). A dimostrazione del fatto che la selezione richiede qualità, che la qualità richiede il giusto tempo (... e il giusto diaframma!), e che voi siete i migliori perché nella valanga di scatti che ci proponete ogni mese non c’è solo estetica, ma fantasia e conoscenza del mezzo tecnico, inventiva e approccio intellettuale. Continuate così. E buone feste a tutti!
FOTO Cult | Tecnica e Cultura della Fotografia | contatti | privacy | credits