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Cookie, c’è puzza di bruciato
FOTO Cult - Luglio 2015 #123

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Emanuele CostanzoAvete presente il nostro piccolo sito web? Quello che per tanti buoni e intuibili motivi per ora viene aggiornato solo una volta al mese con alcuni elementi del numero in edicola? Beh, per quanto modesto è un sito internet anche quello, e deve sottostare a determinate regole e leggi come tutti gli altri. Il 3 giugno scorso è entrata in vigore la "cookie law", un provvedimento normativo di origine europea che avrebbe il fine di arginare la diffusione dei cosiddetti cookie di profilazione e di ridurre i rischi per la riservatezza dei navigatori. Nelle settimane precedenti mi sono preoccupato di non contravvenire e ho interpellato via mail Cosimo Cortese, il nostro webmaster.

Ciao Co', ho spulciato il sito e non ho visto nessuna informativa. Pare che l'informativa sia obbligatoria anche per cookie di terze parti, come Google Analitics e Google Adsense. Le multe del Garante della Privacy sono in migliaia di euro.
Emanuele

Sì Ema, bisogna farlo, ci stavo lavorando e sarà online a breve.
Comunque, tanto per filosofeggiare, sostanzialmente tutti i siti presenti online registrano cookies sui pc degli utenti, per mille motivi (molti utili, altri commerciali, alcuni indispensabili). Se il legislatore lo avesse ritenuto una possibile subdola e fraudolenta violazione della privacy, invece di obbligare milioni di gestori di ogni singolo sito web a dilapidare complessivamente un'infinità di tempo e denaro, minacciandoli con clamorose megamulte, avrebbe potuto semplicemente rivolgersi ai cinque (5) attori che sviluppano i browser, cui è interamente delegata la gestione dei cookie, obbligandoli a far integrare nei loro prossimi aggiornamenti una semplice e "consapevolizzante" policy di gestione dei cookie.
Con la nuova legge otterremo solo tanto tempo e denaro spesi per un ulteriore e obbligatorio banner (che, guarda un po', deve fare uso di un cookie per non ricomparire a ogni visita) su cui gli utenti dovranno cliccare in ogni cavolo di sito. Clamore prima, fastidio e rumore di fondo dopo. Roba da matti... Paghiamo ignoranti e incompetenti perché ci obblighino a fare cose stupide e inutili.
A ‘sto punto, perché non obbligare a far stampare su ogni cellulare e su ogni cornetta telefonica: "Attenzione! Qualcuno potrebbe intercettare la tua telefonata, premi #9 per confermare"? E poi chiedere a ogni Comune di tappezzare ogni strada con evidenti manifesti tipo: "Attenzione! La targa del tuo veicolo e i tuoi spostamenti potrebbero essere ripresi dalle telecamere di sicurezza, scrivi una X qui sotto per confermare".
La consapevolezza non si ottiene con burocratiche pezze e toppe, ma con una sana cultura digitale nelle scuole e sulla tv di stato.
E di Facebook? Ne vogliamo parlare?
Vabbe'... Scusa lo sfogo.
Ciao
Co'

Qualche giorno dopo...

Ciao Ema, il sito ora è a norma. Aggiunta la cookie policy approfondita nella pagina della privacy. Non ho aggiunto l'invasivo banner con l'informativa breve più il tasto per accettare o approfondire. Intenzionalmente. Ma ci è costato. Ho dovuto far fuori il banner server, che impiegava i classici cookie di profilazione per distribuire al meglio la visualizzazione delle campagne (ad esempio non mostrando lo stesso banner più volte allo stesso visitatore). Allegria! Siamo tornati ai vecchi tag html statici. :-P
E ora, visto che mi hai scusato il precedente, mi sfogo di nuovo.
Come prevedevo il web italiano si è riempito di banner con l'informativa cookie. Per non rischiare di incappare nelle minacciate megamulte (sino a 120.000 euro e oltre), sostanzialmente tutti i siti italiani, anche quelli che come noi non ne avrebbero avuto bisogno, hanno adottato la formula più completa (cookie policy estesa più banner con informativa breve).
Saremo ora tutti più felici e consapevoli dei nostri diritti alla privacy?
Oddio, intanto, per poter navigare sul telefonino ho dovuto rinunciare alla mia privacy. Ho sempre usato la navigazione anonima sul telefonino impedendo la registrazione dei cookie. Ora per non trovarmi mezzo schermo del cellulare occupato dalla dannata informativa breve, devo consentire la registrazione dei cookie di ogni banner con l'informativa sui cookie! Sennò non mi mollano! Follia...
Non è che io abbia la vista particolarmente lunga, ci voleva davvero poco a prevederlo. Basta pensare a quanta gente abbia letto tutte le condizioni prima di (ma anche dopo) iscriversi a Facebook. Sarà lo zero, zeroqualcosa percento...
A questo punto mi resta un dubbio, Ema: il legislatore è semplicemente ipovedente o piuttosto è complice di chi vuole i nostri dati? Mi sa che ci stanno spacciando per trasparenza quel che pagheremo con ineluttabile rassegnazione: "Tanto, prima o poi, i nostri dati e il nostro consenso a usarli, li avranno comunque".
A proposito, sai dove mi piacerebbe tanto trovare un bel banner con informativa breve più tasto per accettare o approfondimento? Sul bancomat. Che mi informa su cosa sia il CRIF e su come gestisce i miei dati. E che mi spieghi chiaramente dove ho firmato per autorizzare tutte le banche a farsi gli affari miei!
Ciao
Co'
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