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Titolo (e non è un refuso)
FOTO Cult - Gennaio - Febbraio 2014 #108

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Emanuele CostanzoChi sa fare fa, chi non sa fare insegna. Così inizia un antico proverbio che poi prosegue di incapacità in incapacità fino ad arrivare ai più incapaci: il politico, che non sa né insegnare né dirigere, e - in cima o in fondo alla scala, fate voi - l’elettore che non sapendo fare il politico si limita, se la legge glielo consente, a votarne uno. È un detto un tantino cinico che mi ha sempre strappato un sorriso perché in fondo mi riguarda, almeno nei primi due (forse tre) passi. Come tanti fotoamatori ho sognato di fare il fotografo alla ponti-di-madison-county, con tanto di love story annessa magari. Però la vita a volte prende strane vie, ti offre delle occasioni alternative che, se nel frattempo hai compreso che fotografando gatti e fiori la copertina del National te la scordi, cogli al volo. E scopri quanto sei stato fortunato, perché sì, fotografare ti piace, ma parlare e scrivere di fotografia ancora di più. E così prima scrivi di tecnica, data l’indole, poi ti fanno addirittura dirigere una rivista, poi ti accorgi che se non sei diventato un reporter geografico è perché sei solo tecnico e allora cerchi di infilare qualcosa di più artistico in quella rivista solo tecnica che ti ha formato quando ne eri semplice lettore, ma l’editore te lo proibisce perché in fondo stai a casa sua e lì fai quel che dice lui, e così una casa (editrice) te la costruisci e una rivista completa di tecnica e cultura della fotografia te la fai da solo, ascoltando tutti e decidendo in autonomia. Ecco come e perché è nata FOTO Cult.
Una scuola in 100 pagine che da 10 anni arriva nelle vostre case per aprire finestre su un mondo appassionante. La fotografia è in grado, come poche altre arti, di avvincere grazie sia al fascino degli strumenti sia a quello delle opere. E ha un effetto positivo sulla salute. Un suo uso regolare aiuta a rimuovere la placca neuronale, rendendo la vista più acuta e la capacità critica più tagliente. E i frutti di questa "cura" tornano a noi sotto forma di immagini, di storie, di esperienze che rendono più ricca la rivista e di conseguenza la "lezione" successiva.
Tale sistema ideale, ramificato in modo assai più complesso di come appena esposto, è in difficoltà. Ci vorrebbero decine di queste pagine per provare - non dico riuscire - a cercare una causa. Anche perché le cause sono innumerevoli. Certo, la crisi economica morde e giustifica in gran parte, ad esempio, la bimestralità (eccezionale) del fascicolo che avete in mano. Non nascondiamoci: il funzionamento di una rivista specializzata dipende dalla pubblicità e dal numero di lettori che la cercano in edicola. In un momento in cui le vendite di materiale fotografico segnano riduzioni percentuali a due cifre rispetto all’anno precedente, gli investimenti pubblicitari (strano mercato in cui la concorrenza è già alterata dall’esistenza di finanziamenti pubblici, che purtroppo non riguardano solo i quotidiani) si riducono e il pur numeroso pubblico di lettori non è sufficiente a compensare i costi di produzione della rivista. La crisi (economica? dei valori?) induce anche ad abbassare le proprie pretese e a molti potenziali nostri lettori può sembrare un gran risparmio informarsi sul web prima di fare acquisti, ammesso che il web sia realmente gratuito e che la fotografia si riduca a una mera compravendita. La sostanziale gratuità della gestione di un sito internet curato in modo non professionale, riempito con i copia&incolla dei comunicati stampa, costituisce un’ulteriore turbativa del mercato, un’alterazione che si alimenta della tendenza, tutta italiana, ad andare a scrocco. Ancora una volta, non nascondiamoci. La qualità si paga, già mentre la si persegue, molto prima di venderla, mentre si studia, quando si investe, quando ci si aggiorna. È una legge con la quale chiunque, prima o poi, ha a che fare.
Questo è il senso della campagna congiunta di informazione che vedete qui in basso. Certo, vi è insito un paradosso: questo messaggio raggiunge prima di tutti voi che, tenendo questa rivista tra le mani, avete già dimostrato di saper dare un valore alle cose. Se dopo aver letto queste righe siete sempre dello stesso avviso, passate parola...

Se una fotografia vale 1000 parole, quanti copia & incolla vale questa Rivista? La stampa specializzata informa, forma e approfondisce la Fotografia su solide basi.

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