fotocult.it home page
home page
sommario
editoriale
arretrati
abbonamenti
segnala edicola
segnala mostre e concorsi
le tue fotografie
lavora con noi
Foto Cult : partner
contatti
spacer

Da 0 a 100 in 9 anni e 1 mese
FOTO Cult - Maggio 2013 #100

ingrandisci la copertina
Emanuele CostanzoSe fosse un record di accelerazione ci sarebbe da ridere. Invece è un record di tenacia e passione. Una durata del genere, in un'epoca di mordi e fuggi, è davvero da primato! FOTO Cult taglia il traguardo del centesimo numero, senza inerzia, ma con entusiasmo e stimoli sempre nuovi, in piena volata. Una tappa più che un traguardo...
Voglio iniziare con i ringraziamenti. I primi vanno a voi che ci leggete, alcuni senza aver mai perso un appuntamento. Il secondo alla fortuna, che in una frenetica primavera di nove anni fa volle questa che questa rivista si liberasse dalle sterili logiche commerciali di una grossa casa editrice che non si dimostrò mai grande. E poi a tutti quelli che ne hanno incoraggiato il progetto, familiari e amici, e sostenuto il percorso, aziende del settore e tipografie, e soprattutto alla Redazione. Perché se in questi anni si è rinnovato mese dopo mese un piccolo miracolo è anche merito della competenza e dell'entusiasmo dei tanti che hanno collaborato e tuttora lavorano per FOTO Cult. Quale miracolo? Beh, all'inizio del terzo millennio, nessuno sano di mente avrebbe fondato una rivista di fotografia senza avere grandi nomi alle spalle, quindi senza battage pubblicitari e aggressive operazioni di marketing. E, in effetti, di iniziative editoriali così robustamente strutturate non se ne sono contate poi tante neanche negli altri settori... L'editoria classica, al tempo, era già in crisi per vari motivi, tra cui un sistema distributivo al collasso e un punto vendita, l'edicola, sempre più simile a un suk magrebino che a un piccolo tempio della cultura (o a uno spacciatore di pillole della passione, se preferite). Senza contare la diffusione di internet nelle case con la comprensibile tentazione, rafforzata da una crisi che dura da ormai cinque anni, di avere informazioni sostanzialmente gratuite da commentatori improvvisati quasi sempre senza grande preparazione (ma a cavallo donato non si guarda in bocca). Ebbene, se in queste condizioni si è creato lo spazio per una rivista "classica" è segno che innanzitutto tanto classica non era: l'intento di fondere in un unico corpo tecnica e cultura della fotografia, come elementi non separabili nella formazione di un fotografo e indispensabili per tenerne vivo l'interesse, era e resta un elemento distintivo nel panorama editoriale specializzato. E il merito di aver fatto propria questa filosofia, articolandola, espandendola, innovandola e concretizzandola in 100 fascicoli è dei redattori che in questi anni avrete imparato a conoscere e riconoscere.
Noi e voi, in questo lungo viaggio, siamo stati testimoni di una piccola rivoluzione. O meglio degli effetti di una rivoluzione iniziata un po' prima: il 2003 segna il sorpasso delle vendite di fotocamere digitali rispetto a quelle analogiche. È un freddo dato statistico che ha però un significato enorme. Sebbene la pellicola non sia morta - e ci si augura che non sparisca mai - il digitale ha cambiato il nostro approccio alla fotografia influenzando non solo la composizione dei nostri amati corredi, ma anche la conformazione degli spazi che dedichiamo alla nostra attività e soprattutto l'approccio allo scatto. Il cambiamento di prospettiva ha trasformato l'hobby della fotografia, ma anche la professione, decretando la caduta di un vecchio regime un po' ingessato e l'ascesa di una nuova generazione di fotografi eclettici, padroni dell'intero flusso di lavoro e aperti alle nuove forme espressive. Il video e soprattutto la fotografia "mobile", ossia fatta con gli smartphone e con i tablet, vanno ben oltre la ricerca di nuovi spazi commerciali o l'appiattimento verso stili oleografici e spersonalizzanti.
I nostri primi 100 numeri hanno visto evolversi con incredibile rapidità strumenti e utilizzatori o, meglio, fotocamere e fotografi. E, lasciatecelo dire, spesso nell'uno e nell'altro emisfero abbiamo visto lungo: tra soluzioni tecniche evocate e poi attuate dall'industria e giovani promesse lanciate dalle nostre pagine e viste brillare sui più luminosi palcoscenici, ci siamo presi qualche bella soddisfazione.
Voltando pagina non troverete come sempre il sommario illustrato, ma un percorso - per noi commovente e denso di significato - che si snoda attraverso quasi un decennio, costellato di piccoli e grandi fatti che hanno segnato e modificato la storia recente della fotografia. Non perdetevelo: troverete delle note che faranno molto riflettere...
A questo punto la prassi vorrebbe che ci dessimo appuntamento al numero 200, sempre su queste pagine, invece vorrei smettere di scrivere banalità. Nove anni sono tantissimi e la tecnologia corre. Non è facile far andare d'accordo web e qualità, ma la soluzione potrebbe essere dietro l'angolo. O assumere una forma nuova, snella come un foglio elettronico o concreta come una stretta di mano, rassicurante come uno sguardo d'intesa. O ancora e a lungo restare inebriante come l'odore della carta stampata. Di certo c'è che FOTO Cult non smetterà di vivere e raccontare il mondo della fotografia, sarà banale ma... più di ieri e meno di domani.
Ci si vede sul 101!
FOTO Cult | Tecnica e Cultura della Fotografia | contatti | privacy | credits