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Il piccolo d'evil
FOTO Cult - Novembre 2011 #82

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Daniele ConfaloneArrivano le evil.2. Come quelle di prima generazione - riassumiamo per chi si fosse appena sintonizzato - sono fotocamere con ottica intercambiabile e sistema di mira elettronico, che sia un semplice display oppure, anche, un EVF. Sono note pure come mirrorless perché prive dello specchio che è prerogativa delle reflex, ma la questione delle definizioni è destinata a restare aperta a lungo in tutta la sua eccelsa oziosità.
Le evil.2, dicevamo, costituiscono il secondo step evolutivo di una specie: intraprendono nuove strade.
Sono piccole? Dipende. La Pentax Q sì, lo è, tanto da sembrare un giocattolo, roba che amatori e professionisti potrebbero benissimo snobbare. Eppure la Q suggerisce che con lei ci si può provare: ben fatta e prodiga di citazioni vintage, tocca le corde giuste di chi mastica fotografia sul serio. Nel testarla ci siamo resi conto che questa Q un senso lo trova proprio nelle dimensioni minuscole, unite a un’elettronica abbastanza sofisticata da donare al sensore-unghia di 1/2,3" quella dignità che mai avevamo riscontrato nelle compatte con ottica incorporata (che condividono lo stesso formato). Chiaro che questo giudizio è influenzato pure dalla qualità degli obiettivi, come potete leggere da pagina 89.
Attese forse ancor più della Pentax sono le evil Nikon, la J1 e la V1, macroscopicamente differenziate dalla presenza, nella seconda, del succitato mirino a oculare elettronico che la rende "friendly" per chi ci sa fare con le reflex.
Anche le nuove Nikon sono piccole, in particolare la meno sofisticata J1 (quella col solo display). Ma non tanto quanto la Pentax Q, il che può essere un limite (niente record di miniaturizzazione) come pure un pregio (niente effetto-giocattolo).
Quel che rende ancor più interessante tutta la faccenda è che le Nikon utilizzano un sensore di formato inedito, il CX, più grande di quello delle compatte ma più piccolo sia del QuattroTerzi sia dell’APS-C delle concorrenti. Quindi anche Nikon gioca la partita lavorando sul potenziale dell’elettronica di gestione, che almeno sulla carta è miracoloso, e sulle ottiche. Ma sono aspetti sui quali è prematuro sbilanciarsi perché nel poco tempo in cui abbiamo avuto la V1 fra le mani non sarebbe stato serio "scavare" fra i pixel: ci torneremo.
In ogni modo, e al di là del loro reale potenziale qualitativo, le evil.2 di Nikon e Pentax hanno un ruolo importantissimo nel mondo della produzione fotografica. Sono il simbolo di una riconquistata libertà dei progettisti. In fondo, è questo il bello dell’elettronica: poter inventare formati a piacimento e trovare il miglior punto di equilibrio fra dimensioni, costi, resa ottica (sappiamo che il bokeh, tanto per citare un aspetto, dipende anche dalle dimensioni del sensore) e qualità d’immagine. Dopodiché non resta che costruirci intorno un sistema di obiettivi e accessori, il che in effetti non è proprio una passeggiata perché vuol dire creare un nuovo standard e trovare i suoi seguaci fra un pubblico che, paradossalmente, potrebbe essere "bloccato" dalle eccessive possibilità di scelta fra formati diversi.
Per questo è importante che a scommettere sulle nuove strade siano nomi grandi, con le spalle grosse, quelli per cui non è un problema sostenersi lungo un cammino che potrebbe rivelarsi difficoltoso. Ed è altrettanto importante che riviste come questa continuino a raccontare di tutte le strade, che siano levigate oppure piene di buche.

P.S.: qualche ora prima che questo numero di FOTO Cult evolvesse dall’essenza digitale a quella di carta stampata, giunge da Canon la notizia della nascita di quella che si chiamerà Eos 1D X.
È una full-frame da 18MP pronta a spazzar via in un sol colpo le Eos 1D Mark IV ed Eos 1Ds Mark III, grazie alla sua miglior capacità di sintesi fra risoluzione elevata e rapidità operativa (mitraglia 12fps con AF attivo e 14fps con specchio sollevato). Procura vertigini anche la scala delle sensibilità, che arriva a 51.200 ISO e può essere estesa a 204.800. La nuova Eos usa un AF a 61 punti integrato da un sensore RGB con 100k pixel e filma in Full HD. Attesa per il 2012, dovrebbe costare 6.800 dollari.
Chi teme che le evil, vivacissime nel loro popolarizzare la fotografia, spostino verso il basso il livello della qualità attesa dal mondo, ha sposato la paura sbagliata. Di questa Canon, che come avrete compreso è una reflex, avremo di che dire nei prossimi numeri.

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