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La rivoluzione del 1990
FOTO Cult - Marzo 2010 #63

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Photoshop 1.0.7

Emanuele CostanzoSolo per il fatto che nell’editoriale del mese scorso avevo lasciato sospeso il giudizio sulla questione della foto vincitrice del concorso del National Geographic, inizio questo numero con una nota dolente: il lupo iberico della splendida foto di José Luis Rodriguez è un animale ammaestrato, un attore. Il premio è stato quindi revocato, nonostante l’autore continui a contestare quanto gli viene addebitato. Riportiamo la notizia nell’interno, ma non posso tenermi dentro una profonda delusione, che immagino condivisa da molti. Non mi resta che ribadire il concetto che il falso non è nello strumento o nel supporto, in questo caso digitale, ma nell’intenzione dell’uomo. E chissà che non sia uno scherzo del destino se proprio mentre veniva decretata la falsità ideologica di un’immagine senza chiamare in causa, per una volta, la tecnologia digitale, lo strumento principe del fotoritocco compiva vent’anni. Ebbene sì, Photoshop, croce e delizia di qualsiasi fotografo, di chi l’ha conosciuto e di chi l’ha ignorato, ha un’età veneranda. Ben portata per la verità, ma considerevole in quest’epoca di meteore. E sì che di meteore, Photoshop, se ne è viste passare accanto davvero tante. Nei primi anni di vita ebbe, infatti, alcuni temibili avversari, citiamo Aldus, LivePicture, XRes. Ma anche Corel Draw e il "libero" Gimp. Ma nessun software, e non ce ne voglia chi ancora si batte per ritagliarsi la sua sacrosanta fetta di mercato, è riuscito davvero a infrangere una situazione di monopolio di fatto. Photoshop è diventato sinonimo di elaborazione, di fotoritocco, di ottimizzazione, di prestampa, di ultimo anello prima della condivisione. Da Photoshop sono nati sostantivi e aggettivi ("secondo me quel ritratto è fotoscioppato..."). I fotografi installano Photoshop, e non altro, con la stessa naturalezza con cui al bar si chiede un Hag per indicare un decaffeinato.
A dirla tutta ciò è dovuto anche all’abilità di Adobe, che non solo ha dimostrato maggiore abilità commerciale continuando a credere in un software che a tratti è stato anche superato in efficienza (ricordiamo Alias Eclipse per la piattaforma Irix di Silicon Graphics), ma che più d’una volta ha dimostrato un certo cinismo, acquisendo i rivali per poi lasciarli morire (ma a ben vedere, secondo la logica attuale, anche questa è una forma di abilità commerciale). In vent’anni Photoshop ha conosciuto diciotto versioni principali, passando da quella primitiva, esclusivamente per Mac e in grado di visualizzare solo immagini in scala di grigio, fino a quella attuale, un mostro di flessibilità, un porto cui approdano sempre più agevolmente file multimediali per progetti dalla complessità pressoché illimitata. E non è un caso che nel 2001 Adobe abbia provveduto a rilasciare una versione semplificata, Elements, per non perdere quella fascia di utenti che rimaneva disorientata dalla pletora di raffinati strumenti pensati per grafici e stampatori. Insomma, bisognava tutelare quella stessa "tribù" alla quale, in fondo, appartenevano Glen Knoll, appassionato di computer e fotografia, e i figli Thomas e John, i veri ideatori di Photoshop, che del padre ereditarono le passioni fondendole nel software che tutti apprezziamo. Nonostante questo gesto di rispetto, però, non sono molti i fotografi che utilizzano la versione semplificata di Photoshop. Credo che la consapevolezza di poter contare sulla massima potenza, su una versatilità senza limiti o quantomeno con limiti molto più lontani dei propri, sia rassicurante. Anche quando l’unico modo per gestire in proprio la fotografia fino all’ultimo anello della catena era la camera oscura, c’era chi comprava ingranditori sovradimensionati in vista dell’acquisto di una medioformato. Ma molto più della camera oscura Photoshop ha modificato il modo di concepire la fotografia, sia a livello tecnico che estetico. Non solo Photoshop nel tempo è diventato uno degli strumenti più raffinati per sfruttare al meglio le potenzialità della propria fotocamera digitale (Thomas Knoll, non a caso, lavora oggi principalmente all’aggiornamento di Camera RAW), ma ha influenzato lo stile, la visione e l’approccio alla fotografia di chiunque, sia di chi l’ha utilizzato in prima persona sia di chi si è limitato a osservare le fotografie altrui. Anche se, innegabilmente, ne è stato spesso fatto un uso distorto o di cattivo gusto, Photoshop ha dato via libera all’immaginazione, spostando il completamento del processo fotografico un passo oltre lo scatto, pur senza rinnegare la fotografia stessa. Photoshop ha vent’anni e c’è ancora chi combatte il digitale.

Photoshop 11.0.1
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