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In punta di pen
FOTO Cult - Luglio/Agosto 2009 #56

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Berlino, 15 giugno 2009 ...

Sembrerà che tenti di rubare il mestiere al Prof. Pieroni (che ringrazio pubblicamente per la perla di questo mese) invitandovi a osservare la fotografia in questa pagina e a riflettere su ciò che vedete. Acqua? Vi do qualche indizio. Berlino, 15 giugno scorso… Presentazione mondiale di una nuova fotocamera... Ammetto che la ripresa grandangolare e la mediocre qualità dello scatto non facilitano l’analisi, ma dall’atteggiamento delle persone che le si accalcano intorno, in quella teca deve esserci un oggetto dall’enorme valore. Ancora nulla? Va bene, sveliamo il “segreto”. Il caso – credetemi – vuole che la pagina pubblicitaria qui a fianco rappresenti l’oggetto misterioso. Intuisco una certa perplessità in voi. Non è la prima reflex 35mm a sfondare il muro dei trenta milioni di pixel, non è neanche quella che scatta 20 fotogrammi al secondo in AF continuo con riconoscimento del soggetto; non si vanta di essere la fotocamera più compatta del mondo né quella che cancella in un solo colpo tutti i problemi del digitale. Ma allora da dove viene tutta la frenesia che questa istantanea dimostra (e ne ho almeno un’altra decina di senso coerente)? Escludiamo l’effetto della presentazione che, lo dico francamente, non verrà ricordata per la sua brillantezza (riconosco comunque agli organizzatori il merito di non aver sfruttato qualche scontata venere teutonica a mo’ di sostegno, fatto che ha concentrato l’attenzione dei presenti sul giusto obiettivo). Né mi sembra di scorgere nel capannello di curiosi solo giornalisti in erba alla loro prima conferenza stampa, anzi… Aggiungo che tutti sapevano che al mattino seguente avrebbero avuto a disposizione la fotocamera e i suoi accessori per diverse ore, e che tutti sanno che una foto “tecnica” a un oggetto al di là di un vetro raramente ha un valore sufficiente, figuriamoci se scattata alla cieca, a braccia tese… Se infine escludiamo l’adulterazione delle birre (a mio avviso quasi analcoliche) distribuite nell’attesa della conferenza, non resta che ipotizzare un episodio di follia collettiva. Facciamo un lungo passo indietro.
Circa due anni fa, in una delle tante piccole crociate con cui occupo questa pagina, facevo luce sul vicolo cieco in cui si stavano infilando i produttori, ostinati nella corsa al megapixel senza levare l’ancora, costituita dalle dimensioni ridicole dei sensori. Ipotizzavo macchinine tascabili da 15 megapixel afflitte da rumore eccessivo, e così purtroppo è stato. Con un fondo di ottimismo, però, speravo nella nascita di un nuovo filone al quale avrebbe fatto posto lo spostamento verso l’alto dell’intero comparto reflex, lanciato verso i 20 milioni di pixel e sempre più aiutato da un’elettronica sopraffina se non da sensori di grossa taglia. L’evoluzione della reflex digitale in quella direzione ha avuto luogo ed è ancora in corso, lasciando sempre maggiore spazio a quel prodotto che auspicavo: una fotocamera compatta dotata di stabilizzatore di immagine e di sensore di medie dimensioni, con ottiche progettate con un occhio alla compattezza Emanuele Costanzograzie a raffinati meccanismi di collassamento dei gruppi ottici. Un apparecchio da intenditori, da fotografi che quando lasciano la reflex a casa non vogliono scendere a compromessi.
Ecco il perché del trattamento da diva riservato alla nuova Olympus. Evidentemente in questi due anni il desiderio di qualcosa di nuovo si è diffuso, non solo tra i fotografi, ma anche tra gli addetti ai lavori. Olympus, ideatrice insieme a Panasonic del sistema Micro QuattroTerzi, per prima cerca di soddisfarlo. Ha sfruttato la ricorrenza del cinquantesimo anniversario del lancio della mitica Pen – una mezzo formato a ottica intercambiabile utilizzata, per la sua qualità, negli anni Sessanta e Settanta, anche da molti professionisti – per presentare la nuova Pen digitale, E-P1 all’anagrafe. Non è rivoluzionaria, ma innovativa; apre un filone interessante e ricco di possibili sviluppi. Sento di potermi lanciare in una previsione, stavolta davvero facile: la nuova Pen non resterà sola.
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