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FOTO Cult - Febbraio 2009 #51

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Emanuele CostanzoTra circa un mese si apriranno i battenti della più importante fiera annuale di fotografia, il PMA, seconda solo alla biennale photokina di Colonia. Sappiamo già che una valanga di nuovi prodotti si abbatterà sul mercato, famiglie intere di fotocamere sostituiranno, a mo' di pulizia etnica, le precedenti. Alle più o meno sconvolgenti sorprese, quest'anno potrebbe aggiungersene un'altra poco piacevole. Sono più che indiscrezioni di corridoio le voci che vogliono imminenti alcuni sensibili aumenti dei prezzi da parte dei maggiori produttori di materiale elettronico e, cosa più interessante per noi, fotografico. Insomma, dopo anni di costante declino dei prezzi, potremmo doverci risvegliare da questo sogno a occhi aperti. La causa principale è nell'indebolimento subito dalla valuta europea nei confronti della moneta giapponese nel corso del 2008. La svalutazione di circa il 30% ha ridotto sensibilmente i margini delle filiali europee, che in vari modi cercheranno di rimediare: aumento della produttività (tagli di personale), riduzione delle stime di ricavo, aumento dei prezzi. Come la compensazione sarà ripartita tra le varie voci non è dato sapere, ma suona oltremodo strano che, in un momento di crisi economica conclamata in tutto il vecchio continente, si pratichi una politica orientata prevalentemente al ritocco dei listini. Staremo a vedere.
Saltando di palo in frasca, grazie alla segnalazione dell'amico Roberto Tomesani, utente di Facebook come me e milioni di altre persone nel mondo, do eco in questa pagina a un fatto piuttosto sconcertante. Forse non tutti sanno che, al momento dell'accettazione delle clausole contrattuali necessaria per l'iscrizione, se ne approva anche una che riproponiamo, evitando commenti sul valore giuridico dell'estratto, sulla sua coerenza intrinseca e sullo stile della traduzione fatta dalla società che gestisce Facebook: "Quando pubblichi Contenuti dell'utente sul Sito, ci autorizzi e istruisci a creare le copie di cui sopra, nel caso in cui ciò sia ritenuto necessario per facilitare la pubblicazione e la memorizzazione dei Contenuti dell'utente sul Sito. Pubblicando Contenuti dell'utente sul Sito, concedi automaticamente l'autorizzazione e la garanzia di disporre del diritto a fornire alla Società l'autorizzazione irrevocabile, perpetua, non esclusiva, trasferibile, totalmente acquistata e valida in tutto il mondo (con il diritto di concedere sotto-licenze) ad utilizzare, copiare, eseguire ed esporre in pubblico, riformattare, tradurre, estrarre (integralmente o parzialmente) e distribuire tali Contenuti dell'utente per qualsiasi scopo commerciale, pubblicitario o di altra natura, sul sito o su canali collegati al sito o alla presente promozione, nonché a incorporare in altre opere, ad esempio i Contenuti dell'utente, e a concedere ed autorizzare sotto-licenze di tali contenuti. Hai la facoltà di rimuovere in qualsiasi momento i Contenuti dell'utente dal Sito. Se decidi di rimuovere i tuoi Contenuti dell'utente, l'autorizzazione di cui sopra decadrà automaticamente, ma accetti che la Società possa mantenere in archivio copie dei Contenuti dell'utente. Facebook non rivendica la proprietà dei tuoi Contenuti dell'utente. Tu, come stabilito negli accordi stipulati tra te e la Società, in base ai diritti da te concessi nelle presenti Condizioni, mantieni la proprietà di tutti i tuoi Contenuti dell'utente e di tutti i diritti di proprietà intellettuale o di qualsiasi altro diritto associato ai tuoi Contenuti dell'utente."
Chi volesse leggere il testo integrale si colleghi a questo sito: www.facebook.com/terms.php?ref=pf
Chi, invece, volesse aderire al gruppo (che conta ormai quasi dodicimila iscritti) in cui l'argomento viene dibattuto, vada all'indirizzo: www.facebook.com/group.php?gid=42924364631
In sintesi, quando pubblichiamo una foto su Facebook cediamo all'azienda americana ogni diritto sull'immagine stessa, salvo quello di rimuoverla. Ma avendo accettato la possibilità di cessione a terzi, anche in caso di rimozione delle foto il danno potrebbe essere già compiuto. L'acquisizione dei diritti sulle foto non è tanto grave per le immagini delle vacanze, e anche qui ci sarebbe da discutere, ma per quelle che fotografi professionisti o aspiranti tali possono pubblicare per sacrosanta autopromozione. Non è mia intenzione boicottare Facebook, che ha molti aspetti positivi e la cui complessità onestamente ancora non mi consente di esprimere un giudizio compiuto; piuttosto tengo a sottolineare i rischi collegati alla sottoscrizione di contratti preconfezionati che tante ripercussioni possono avere sulla nostra sfera personale. A tale proposito, sarebbe da aprire un altro capitolo sulle palesi violazioni della riservatezza che la pubblicazione non autorizzata di ritratti su Facebook può provocare. Ma non c'è spazio… Mi limito a sostituire per una volta la mia solita foto con una trovata, guarda un po', proprio su Facebook. Proviene dall'età dell'innocenza, quindi non ho rimproverato l'improvvido "amico" che l'ha pubblicata. Ovviamente, io sono quello non pixellato. Chissà se Facebook reclamerà i diritti su questa foto ...
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