fotocult.it home page
home page
sommario
editoriale
arretrati
abbonamenti
segnala edicola
segnala mostre e concorsi
le tue fotografie
lavora con noi
Foto Cult : partner
contatti
spacer

Ce l'abbiamo fatta!
FOTO Cult - Aprile 2004 #01

ingrandisci la copertina
Emanuele CostanzoIl primo numero di Foto Cult è finalmente una realtà e ha il sapore di un miracolo. Nei mesi che hanno preceduto la pubblicazione ne sono successe talmente tante che è stata forte la tentazione di scrivere un romanzo piuttosto che una rivista di fotografia. E invece sono qui, dopo aver ciecamente sfogliato le bozze per l'ennesima volta, nel tantativo di dare il benvenuto in una pagina e di esporre ai lettori il programma di Foto Cult. Niente di più facile, a prima vista. Otto anni di sogni, progetti che dalla mente finiscono sulla carta, contatti per coinvolgere altri appassionati, confronti, discussioni, reazioni, il tiro che viene aggiustato. Sintetizzare in poche parole la filosofia di un'iniziativa editoriale, invece, non è cosa da poco. Di certo un'idea, in tutti questi anni, ha mantenuto saldamente il ruolo di spina dorsale: dare agli amanti della fotografia ciò che finora non gli è ancora stato dato. Una rivista che riesca ad accompagnare per tanti anni il percorso di crescita individuale senza trascurare alcuno dei fattori che alimentano la passione fotografica: la tecnica e la cultura. È un connubio che a molti fotoamatori, più o meno consapevolmente, è mancato, portando a forti squilibri nella formazione, dipendenti solo in parte dalle inclinazioni dei singoli. Non tutti possono permettersi ogni mese, in edicola, di far man bassa di riviste fotografiche. Tanto meno di costituire una biblioteca di valore. Ecco, quindi, che la scelta, soprattutto tra i più giovani, si orienta verso riviste prettamente tecniche o dichiaratamente d'immagine. Io, come molti miei amici fotoamatori, ho fatto parte della prima schiera, alimentando la mia passione con "viaggi" tra linee per millimetro e prestazioni dell'autofocus, tra latitudine di esposizione ed effetto Schwarzschild. In linea di principio avrei saputo affrontare qualunque genere di ripresa. E dopo qualche anno, in occasionali quanto inevitabili confronti con quelli dell'altra sponda, con quelli che si erano "limitati" a riempirsi gli occhi con le foto più belle del mondo, faticavo a trovare argomenti in comune pur condividendo in teoria l'amore per la fotografia. Avrei voluto sapere molto di più di quel tale fotografo (a loro) assai noto, perché senz'altro le mie conoscenze tecniche avrebbero trovato sfoghi più ispirati. E loro, che nel tempo avevano accumulato nella memoria e rielaborato nel modo più personale migliaia di immagini, di storie avvincenti e di filosofie rivoluzionarie, avrebbero voluto avere qualche nozione tecnica in più per domare fino in fondo un estro con poco controllo. Si dice che si cerca di dare ai figli ciò che non si ha avuto. Io sono troppo giovane per parlare di figli, soprattutto a livello culturale, ma l'intento mio e di chi insieme a me ha concepito l'idea di una rivista "completa" è proprio quello di dare a chiunque ami la fotografia, non solo a chi le si avvicina per la prima volta, ciò di cui siamo stati imperdonabilmente privati finora, uno strumento per osservare contemporaneamente e nel modo più esaustivo le due metà dell'unico cielo della fotografia: la tecnica e la cultura. Non mi dilungherò in questa sede a stilare un elenco di rubriche, noioso nonché rischioso in questo periodo di rapidi rinnovamenti. Né sprecherò una riga sulla sterile dicotomia tra fotografia analogica e digitale. Questo sì, lo ripeteremo fino alla noia: ciò che conta non è lo strumento, ma chi lo utilizza. Spero che le pagine di questo e dei prossimi numeri siano la migliore testimonianza del nostro breve manifesto. Anche l'elenco dei ringraziamenti sarebbe eccessivamente lungo. Dedico questo piccolo miracolo cartaceo a tutti quelli che hanno davvero creduto in questo progetto e a quanti vorranno dargli forza d'ora in avanti.
FOTO Cult | Tecnica e Cultura della Fotografia | contatti | privacy | credits